Presa la banda che ripuliva i Tir in sosta
Arrestati sei napoletani mentre svuotano autotreno sull’A14. La refurtiva nascosta in un magazzino a Montale
Li hanno poco dopo aver rubato il carico di scataloni pieni di vestiti dal Tir in sosta mentre il camionista dormiva. In questo modo la polizia stradale è riuscita a mettere fine a un incubo per gli autisti che girano sulle autostrade tra Modena e Ancona: in pochi mesi hanno compiuto un numero elevato di colpi con bottini ingenti, anche tra Modena e Campogalliano. La banda riusciva a farla sotto al naso al camionista che si accorgeva del danno solo al momento di consegnare il carico. In manette sono finiti sei napoletani: Salvatore Giuseppe Mosca, 27 anni, Maurizio Borriello, 44, Ciro Di Matola, 45, Ciro Gaiola, 44, Alessandro Gargiulo, 40, Salvatore Gabella, 48 anni.
I sei sono stati presi ieri all’alba poco dopo aver colpito nell’area di sosta per autotreni a Bevano Ovest sulla A14 vicino a Forlì. La polizia stradale di Modena Nord, Bologna e Ancona, nella operazione congiunta, li ha trovati con 51 scatoloni di abbigliamento di marchio Dondup. Erano stati rubati poche ore prima a un autista polacco che stava dormendo. Sempre con la stessa identica tecnica. Il gruppo si è avvicinato al tir fermo, ha parcheggiato in parallelo il suo tir. Ha forzato la serratura e ha fatto un trasbordo di merci in silenzio. Alla fine ha chiuso per bene il camion, poi il tir dei ladri se ne è andato per la sua destinazione. Ma questa volta era pedinato e quando è stato fermato e aperto non c’erano scuse. Almeno questa volta l’autista derubato ha potuto recuperare la refurtiva senza arrivare a destinazione senza il carico.
Gli obiettivi della banda erano sempre gli stessi. Prendeva di mira i tir in sosta notturna nelle aree di servizio tra Modena, Bologna e le Marche. Numerosi i colpi messi a segno negli ultimi mesi ai danni quasi sempre di autotrasportatori stranieri.
La polizia stradale sta indagando per capire se i sei sono gli autori anche di alcune scorribande nel tratto modenese della A1, soprattutto furti compiuti nelle aree di servizio di Campogalliano sulla A22, uno dei luoghi preferiti della banda. Anche le aree Sillaro e Pioppa erano nella lista di quelle predilette dal banda. Proprio per l’alto numero di colpi e per la loro serialità, la stradale aveva messo in piedi una indagine complessa impegnando ben tre sezioni di polizia, compresa anche Modena Nord. Un primo risultato importante era arrivato il 16 febbraio con la scoperta e la cattura di tre della banda mentre scaricavano 1800 paia di scarpe Nike in un loro magazzino-covo a Montale di Castelnuovo. Erano state rubate poco prima a un camionista belga che si era fermato a dormire nell’area di Servizio Pioppa sulla A14 nei pressi di Zola Predosa. Quella scoperta ha impresso una svolta alle indagini: dopo i lunghi appostamenti notturni della stradale in alcune aree di servizio nella speranza di intercettare la banda, ora c’era finalmente una pista precisa da seguire. I frutti sono arrivati appunto ieri mattina all’alba.
Dopo gli arresti è stato immediatamente avvisato il magistrato che segue le indagini, il pm Domenico Ambrosino della Procura di Bologna. I sei sono stati portati prima alla stradale per le identificazioni e poi in carcere in attesa della convalida dell’arresto attesa per domani al massimo. Come detto, questi arresti non chiudono l’inchiesta ma anzi porteranno a verifiche sulla possibile presenza dei sei napoletani su altre scene del crimine per colpi compiuti nei giorni scorsi tra A22 e A14.
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