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«Rapina “etrusca” a Serra, condannatelo»

SERRAMAZZONI. Sei anni e sei mesi di reclusione: è quanto ha chiesto ieri al gip Andrea Romito il pm Pasquale Mazzei per Adriano Pasqual, 60enne legato in passato alla mala del Brenta, terzo imputato...

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SERRAMAZZONI. Sei anni e sei mesi di reclusione: è quanto ha chiesto ieri al gip Andrea Romito il pm Pasquale Mazzei per Adriano Pasqual, 60enne legato in passato alla mala del Brenta, terzo imputato (con rito abbreviato) per la violenta rapina in villa che il 18 marzo 2014 fece precipitare nell’incubo la famiglia di un imprenditore di Serra. Che a sua volta, costituitasi parte civile con l’avvocato Fausto Gianelli, ha chiesto 100mila euro di provvisionale esecutiva quale risarcimento danni per ciascuna delle parti lese: padre, madre e figlio allora 16enne, che vennero sequestrati in casa per ottenere un bottino milionario, fatto di diversi reperti archeologici, in particolare vasi etruschi. La sentenza è stata fissata dal giudice per l’11 aprile. A gennaio sono stati già condannati Salvatore Loreto (6 anni e 4 mesi) e il geometra modenese Aires Gilioli (4 anni e 9 mesi), colpevoli di aver avuto un ruolo nell’assalto alla villa di Serra. La sentenza fece discutere per la mancanza di risarcimento disposto verso le vittime. (d.m.)

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