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Modena

ieri all’università di giurisprudenza

Un minuto di silenzio per la 23enne e tutte le vittime

Un minuto di silenzio per la 23enne e tutte le vittime

Ieri mattina presso l'università di giurisprudenza s’è tenuto il ricordo delle 13 ragazze che hanno perso la vita nel terribile incidente avvenuto domenica mattina in Spagna, ricordo che si è subito...

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Ieri mattina presso l'università di giurisprudenza s’è tenuto il ricordo delle 13 ragazze che hanno perso la vita nel terribile incidente avvenuto domenica mattina in Spagna, ricordo che si è subito esteso anche ai tanti morti dopo l'attacco terroristico che ha sconvolto la città di Bruxelles.

Un minuto di silenzio toccante, un minuto di silenzio che è servito anche da preghiera per Laura Ferrari, la studentessa 24enne modenese che è rimasta gravemente ferita nell'incidente di Freginals. Laura frequentava proprio la facoltà di giurisprudenza e ora si trova in coma farmacologico dopo che i medici spagnoli le hanno effettuato un delicato intervento chirurgico alla testa. L'aula magna era affollatissima, con tanti studenti che non hanno trovato posto a sedere e si sono radunati in piedi vicino alle pareti, molti dei quali compagni di corso proprio di Laura. Domenica il terribile incidente in Spagna che ha tolto la vita a 13 ragazze Erasmus, ieri mattina lo scoppio di quattro ordigni nell'aeroporto e nella metropolitana di Bruxelles, ma il direttore del dipartimento di Giurisprudenza, il professore Luigi Foffani, invita tutti gli studenti a non cedere ai ricatti del terrorismo e continuare a viaggiare e studiare in giro per il mondo.

«Siamo qui riuniti per esprimere vicinanza e solidarietà alle vittime dell'incidente avvenuto in Spagna e a dimostrare affetto verso la nostra studentessa ora ricoverata all'ospedale di Barcellona, Laura Ferrari. Io mi recherò personalmente in Spagna la prossima settimana, intanto a tutta la sua famiglia vanno i miei più caldi e sinceri auguri. Stiamo tutti sperando che Laura torni in mezzo a noi in buone condizioni di salute. Ieri mattina, invece, una catena di atti terroristici ha sconvolto Bruxelles, un attacco al cuore dell'Europa. Vorrei solo fare un riflessione: il terrorismo ci ricorda che può colpirci sempre e ovunque, ma chiudersi in casa non è la soluzione. Non dobbiamo cedere a questa facile tentazione, dobbiamo chiedere a noi stessi e a chi ci governa la normalità. Dobbiamo vivere in libertà, continuare a studiare, viaggiare e andare in Erasmus»

Francesco Cottafava

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