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Modena. Villa Lonardi, bocciato anche il nuovo progetto

di Stefano Luppi
Modena. Villa Lonardi, bocciato anche il nuovo progetto

Niente da fare perché la Complanarina attraversa un terreno che è vincolato La riduzione del 65% dell’impatto non basta. La Soprintendenza dice «No»

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MODENA. Ancora una bocciatura per il progetto per la complanarina da realizzare sul terreno vincolato intorno alla storica villa Lonardi. A firmare il no, in sede di Conferenza dei servizi, è la Soprintendenza che ha ritenuto insufficienti le correzioni apportate al progetto dopo la bocciatura di un paio di mesi fa.

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Eppure il nuovo progetto di fatto dimezzava l’attravesamento sul parco vincolato della villa Liberty che passerebbe su mille metri quadrati, mentre in precedenza impattava per oltre il doppio ovvero 2mila 600 metri quadrati. Ma non va ancora bene.

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Così per gli enti pubblici interessati, comune e provincia di Modena entrambi retti da Muzzarelli, e per le amministrazioni di Spilamberto e Castelnuovo il problema diventa di non poco conto.

La soprintendente Giovanna Paolozzi Strozzi, dirigente ministeriale dalla lunga esperienza, veste insomma ancora i panni del “Signor no” e alla conferenza dei servizi – la riunione plenaria che comprende tutte le parti in causa relativamente a un progetto, dall'Ausl, agli enti pubblici agli uffici di tutela – relativa al progetto di Autostrade spa si oppone al passaggio sul terreno vincolato. «Nessun sfregio a villa Lonardi, neppure al suo terreno che è anch'esso vincolato come lo storico edificio», questa in sostanza l'opinione con cui i funzionari del Ministero dei beni culturali si oppongono alla edificazione della strada che dovrebbe collegare la tangenziale del capoluogo con il casello autostradale di Modena sud.

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Ancora un nulla di fatto, dunque, si complica l'iter di questi lavori pubblici di competenza dell’Autostrada, come compensazione per la costruzione della quarta corsia dell’A1. E dire che questa volta i comuni interessati - che attendono con ansia questa opera di snellimento della viabilità - confidavano di ricucire a fare breccia nella soprintendenza, forti della riduzione del 65% di impatto sul terreno vincolato rispetto al vecchio disegno. «Ora – spiega chi ha partecipato agli incontri di vertice – siamo al solo 2,2% dell'intera area vincolata».

Nei comuni interessati c'è quindi molta perplessità ed è stato chiesto che Autostrade intanto realizzi almeno la rotonda davanti all'accesso di Modena sud, che risolverebbe i tanti problemi di traffico in zona. Ma la società pare abbiamo preso tempo in questo caso.

Che accadrà a questo punto? Ora Modena e gli altri comuni si appelleranno al Segretario regionale di Ministero che però ben difficilmente andrà contro quanto detto dai suoi tecnici, dopodiché potrebbe dirimere l'intricata vicenda solo il governo, con la struttura di Palazzo Chigi.

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Insomma potrebbe toccare alla politica prendersi questa responsabilità. Muzzarelli e gli altri sindaci debbono per ora fare buon gioco e a goderne non sono certo i rapporti con la soprintendenza che, soprattutto con Modena, paiono essere arrivati ormai ai minimi storici da molto tempo in qua. I gestori dell'attuale ufficio di tutela, infatti, più di una volta hanno detto no alle idee delle amministrazioni modenesi. Su Villa Lonardi, sembra dunque ottenere l’ennesima conferma quanto per primo l'ambientalista modenese Gaetano Galli, recentemente scomparso, disse opponendosi alla colata di cemento sul terreno vincolato. Ma le istituzioni pubbliche non si fermano e non prendono in considerazione tracciati alternativi.

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