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Aggredisce ancora il vicino e i carabinieri: arrestato

Aggredisce ancora il vicino e i carabinieri: arrestato

BOMPORTO. Era l’inizio del 2015 e, al culmine di una violenta discussione con il vicino di casa lo minacciò di morte, tentando di aggredirlo con due spranghe di ferro, sotto gli occhi attoniti dei...

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BOMPORTO. Era l’inizio del 2015 e, al culmine di una violenta discussione con il vicino di casa lo minacciò di morte, tentando di aggredirlo con due spranghe di ferro, sotto gli occhi attoniti dei carabinieri e di un poliziotto fuori servizio che erano arrivati per evitare guai maggiori. Per lui scattò un trattamento sanitario obbligatorio.

Martedì sera si è però ripetuta una scena analoga: i due vicini di casa di Sorbara hanno un diverbio e il 40enne passa subito alle maniere forti. Perde la testa, si avventa contro l’altro uomo e inizia a malmenarlo, dedicandosi anche alla “cura” della vettura della vittima e alla recinzione, che devasta. Una furia dovuta, come la volta scorsa, a quelli che vengono definiti futili motivi, ma che non ha impedito ai carabinieri di Bomporto di arrestarlo di nuovo. Anzi, i militari, allertati dai familiari impauriti della vittima, rappresentato dall’avvocato Francesco Giubbini Ferroni, devono usare tutta la loro competenza per bloccare il 40enne. Uno di loro riporta anche alcune contusioni, ma alla fine riesce a fermare l’uomo. Che ieri mattina è finito davanti al giudice per il processo per direttissima. L’udienza è stata aggiornata al 6 aprile, ma le accuse nei suoi confronti sono pesantissime. Si va dalle minacce di morte al vicino e a tutto il resto della famiglia, alle lesioni personali sia verso la vittima che nei confronti del carabiniere intervenuto per fermarlo, passando per i danneggiamenti alla vettura e alla cancellata e finendo con la resistenza e le ingiurie. Chi ha assistito alla scena ha raccontato di una violenza inaudita, esplosa in pochi istanti. E se nel 2015 l’uomo finì ricoverato in ospedale per alleviare i raptus, questa volta non potrebbe bastargli l’instabilità mentale per evitare il carcere. Al Sant’Anna, infatti, ci resterà per tutto il periodo pasquale e almeno fino all’udienza di inizio aprile.

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