Caso chioschi, via al processo per i dirigenti
Nella prima udienza il giudice Barbara Malvasi ha deciso di non accogliere come parte civile il comitato per la tutela del parco della Rimembranza
Caso Chioschi in tribunale. Il giudice Barbara Malvasi ha deciso, alla prima udienza del processo contro i dirigenti dell'urbanistica del Comune di Modena e le due dirigenti della Sorpintendenza, di non accogliere come parte civile il comitato per la tutela del parco della Rimembranza. Il motivo, sollevato dall'avvocato Roberto Chiossi, che rappresenta i due dirigenti Villanti e Stancari, è che il comitato è inammissibile in quanto si è costitutito dopo i presunti fatti illeciti. E quindi non rappresenta una collettività danneggiata, bensì al massimo singole persone danneggiate. E' stata invece accolta come parte civile Italia Nostra, in quanto associazione istituzionalizzata e riconosciuta. Il processo è stato rinviato al 13 giugno, in quell'occasione sarà chiamato a parlare Giovanni Losavio, presidente di Italia Nostra Modena, uno dei promotori dei ricorsi di questi anni.
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