Gazzetta di Modena

Modena

IN VIa DUE CANALI

Centro disabili, un appalto con sconto del 35%

Un’altra gara del Comune assegnata con la discussa procedura del massimo ribasso

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Disabili, manutenzione straordinaria del centro a loro dedicato in via Due Canali e solito ribasso elevatissimo in una gara dei lavori pubblici del Comune. Sono questi gli ingredienti relativi a una manutenzione da 87mila euro che il Comune ha assegnato per migliorare la situazione di un luogo importante per la comunità come il centro socio-riabilitativo “Mario Del Monte”, una gara che appunto, come avviene molto spesso negli ultimi anni, viene condotta attraverso una procedura negoziata eseguita con il criterio del prezzo più basso. Quella, per intendersi, che il ministro delle infrastrutture Graziano del Rio non vede di buon occhio, quella che anche Franco Zavatti, della Cgil Emilia Romagna ed esperto di questioni delicate nel mondo dell’edilizia, consiglia di usare con molta prudenza. In questo caso il ribasso operato dall’azienda vincitrice è pari a oltre un terzo della somma dell’appalto, il 35,15%. Non certo una cifra da poco, per lavori che tutti possono comprendere essere delicati visto il tipo di struttura su cui si interviene. Ma appunto questa prassi, che tanti comuni tendono sempre più ad abbandonare, è ormai molto consolidata sotto la Ghirlandina, anche in settori che forse meriterrebbero un’attenzione se possibile ancora maggiore. Ci sono infatti settori delicati su cui si interviene in questo modo nell’assegnazione degli appalti: come dimenticare ad esempio le scuole? O come dimenticare che per i lavori alle ex poste di via Niccolò Dell'Abate, per un impegno di spesa quasi milionario, il ribasso fu superiore al 40%? Ecco dunque le motivazioni di preoccupazione tra quanti si stanno interessando a questa vicenda, esperti che ad esempio pongono l’attenzione sull’uso dei materiali utilizzati per le ristrutturazioni in luoghi frequentati da giovani, disabili, anziani.

Tornando ai lavori del Centro disabili c’è un dato che dovrebbe far riflettere. Delle otto imprese ammesse solo la vincitrice ha proposto un ribasso così elevato, le altre hanno invece ritenuto di poter lavorare ribassando dal 12 al 20%, al minimo quindi punti sotto il 35%. (s.l.)

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