Gazzetta di Modena

Modena

«A Nonantola da oltre un mese senza posta»

di Giovanni Balugani
«A Nonantola da oltre un mese senza posta»

Dopo la riorganizzazione del servizio i portalettere sembrano spariti e in particolare nelle zone periferiche la corrispondenza arriva con ritardi indecenti

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NONANTOLA. La riorganizzazione di Poste Italiane avvenuta nel Modenese stenta a mantenere alto il livello del servizio, per usare un eufemismo. Anzi, per quanto riguarda la zona di Nonantola si può parlare più di disservizio che di servizio, specialmente per quanto riguarda le zone più periferiche del paese e le frazioni.

«Non si può andare avanti così», spiega Lorena Dondi che da circa un mese sta “lottando” con le poste per ottenere quello che dovrebbe essere un suo diritto, ovvero ricevere la corrispondenza in tempi accettabili.

«Circa da metà febbraio fino a due giorni fa non abbiamo ricevuto nessuna lettera, di alcun tipo. Mio marito ha una ditta individuale e riceve tutta la corrispondenza di lavoro presso il nostro domicilio e per un mese non ci sono state recapitate le fatture. Un guaio per chi deve portare avanti un’attività. Poi un paio di giorni fa qualcosa è arrivato, ma delle bollette, ad esempio, nessun segno. Ci siamo recati presso l’ufficio postale di Nonantola e ci hanno detto che la responsabilità non è più loro, bensì della sede centrale di Modena che ora si occupa dello smistamento. Così ci hanno fornito un numero telefonico da contattare e mio marito ha telefonato svariate volte per ottenere informazioni, ma o ha trovato occupato oppure il telefono ha squillato a vuoto».

Lorena abita nella zona che da Nonantola va verso il Campazzo e dei postini per giorni e giorni non vi è traccia. Ma anche in paese ci sono diversi residenti che lamentano ritardi con tutti i disagi connessi, come ad esempio ricevere le bollette quando queste sono ormai scadute. Se la riorganizzazione pensata ed attuata da Poste Italiane avrebbe dovuto migliorare il servizio è riuscita, al contrario, ad ottenere esattamente l’opposto. E ai cittadini chi ci pensa?

 

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