Gazzetta di Modena

Modena

Modena, grandi coop di costruzioni alleate per risollevare Ccc

Modena, grandi coop di costruzioni alleate per risollevare Ccc

Cmb Carpi, Cmc, Sicrea con altre coop formano “Integra” che potrà tentare di rilanciare il Consorzio in difficoltà

2 MINUTI DI LETTURA





MODENA. Da qualche tempo grandi cooperative di costruzioni hanno dato vita a un consorzio, che per il momento si può definire soltanto come una specie di “scatola vuota” con l’obiettivo primario di trovare soluzioni che possano proprio integrare le esigenze delle cooperative di produzione lavoro nel settore e quelle che si occupano invece dei servizi connessi.

Nell’ambito di Integra hanno dato adesione realtà importantissime del settore cooperativo delle costruzioni, a partire dalla Cmb di Carpi guidata da Carlo Zini, che è anche presidente di Ancpl (Associazione nazionale delle cooperative di produzi9one lavoro), oltre a Cmc di Ravenna, il Gruppo Sicrea di Luca Bosi (che ha rilevato l’ex Cdc e che ora ha sede a Modena), una importante cooperativa toscana e molte altre realtà del mondo delle costruzioni. Un obiettivo importante per questa consorzio denominato “Integra”, al quale i fondatori e le cooperative aderenti sperano in tempi non troppo lunghi di potere fornire risorse e delineare strategie che permettano appunto di integrare aziende di produzione lavoro e aziende di servizio.

PRIMO OBBIETTIVO, SALVARE CCC. Fra gli obiettivi di Integra, secondo voci che per il momento non possono trovare conferme ufficiali, c’è anche il salvataggio, o comunque una parziale rilancio di un colosso del settore in grave difficoltà quale Ccc, il Consorzio Cooperative Costruzioni che ha sede centrale in via Marco Emilio Lepido a Bologna e uffici operativi in tutta Italia, data la vastità delle commesse che era riuscito a ottenere prima della crisi attuale.

Ccc da tempo versa in condizioni a dir poco complicate e il mondo cooperativo, a partire da Legacoop, è immpegnato a trovare soluzioni adeguate per un colosso di questo livello,

Il Consorzio Cooperative Costruzioni ha origini lontane; è nato nel 1912 con il nome di Consorzio fra le cooperative di birocciai, carrettieri ed affini della provincia di Bologna, poi è passato attraverso svariate trasformazioni fino ad arrivare a dimensioni gigantesche che però hanno finito per scontrarsi con le terribili difficoltà determinate dalla crisi degli ultimi anni, una crisi che ha affondato i propri colpi, più che su ogni altra realtà produttiva, nell’ambito delle costruzioni.

Ora sarà da verificare se “Integra” potrà realmente rivelarsi una possibile soluzione, e soprattutto in quali termini, per salvaguardare i posti di lavoro, che fino a un paio di anni fa erano circa 380, e per rilanciare sul mercato il consorzio stesso, che era arrivato a vantare un giro d’affari annuo superiore ai 6 miliardi di euro.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google