I parcheggi “fantasma”: sottoutilizzati e rischiosi
In quello sotto l’Unicredit, semivuoto, manca la luce: «E se mi aggrediscono?» Altre aree private ma di uso pubblico a ridosso del centro non sono segnalate
I “grillini” hanno raccolto 200 firme con valore legale, cioè certificate, e le hanno presentate nei giorni scorsi in Comune. L’obiettivo è bloccare il bando per la realizzazione del parcheggio sotterraneo dietro le Poste centrali, in piazzale della meridiana. Ci riusciranno? Nell’attesa che l’Amministrazione municipale dia una risposta alla petizione (la Giunta dovrebbe esprimersi verso il 20 aprile), vale la pena riflettere su un aspetto: gli spazi auto disponibili nei cosiddetti “parcheggi privati ad uso pubblico”, sono ben utilizzati? Nella zona attorno al centro ce ne sono vari, ma non tutti sono informati della loro esistenza. Anzi, a dire il vero, in alcuni casi non sono nemmeno segnalati. C’è chi sostiene che a qualche residente questa scarsa chiarezza “fa comodo”: meno automobilisti sanno dell’esistenza di questi parcheggi, meglio è per chi vive in zona: così li trova più spesso liberi.
Illazioni a parte notiamo che, ad esempio, i parcheggi pubblici nel cortile interno del palazzo al civico 13 di via Ariosto, non sono segnalati. Anzi c’è un singolare cartello di divieto di sosta inserito su un “fittone” giallo. «Certi condomini - dicono due negozianti - si irritano parecchio quando non trovano gli spazi liberi, ma bisogna accettare il fatto che qui tutti possono parcheggiare. Noi infatti indichiamo lo spazio ai nostri clienti». Poco più avanti, all’incrocio con viale Dallai, troviamo il grande parcheggio sotterraneo, a fianco dell’ingresso della banca Unicredit. Qui la “P” è presente, anche se dalla strada non è ben visibile. Scendendo nel parcheggio notiamo che numerosi spazi sono vuoti. «Qui - dice un impiegato di una azienda che ha sede nelle vicinanze - non parcheggiano in tanti anche perché non c’è luce. Di questi tempi essere al buio mentre si scende, o si sale, nell’auto, non è molto consigliabile: troppi balordi in giro. Poi i parcheggi non sono ben delimitati a terra».
Passiamo a viale Carducci,zona sud, dove troviamo un altro parcheggio privato a uso pubblico. «Certo - dice un residente - lei qui può parcheggiare, anche se non sarebbe giusto: lo sa che per sistemare questa superficie abbiamo speso, noi condomini, un sacco di soldi. Poi alla fine parcheggiano gli estranei...». Anche in questo caso nessuna freccia che indica l’esistenza del parcheggio...
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