Marijuana: arrestato Jimmy Conte, attore di fiction televisive
Il tarantino-modenese di “Squadra Antimafia” in carcere per aver comperato 2 chili di “erba” da trafficanti bolognesi
Questa volta è stato “incastrato” da due chili di marijuana comperati in due occasioni da trafficanti della zona di Bologna. Due chili di “erba” che secondo il pm Dda Francesco Caleca e il gip di Bologna Alberto Gamberini non potevano essere per uso personale. E per lui si sono aperte le porte del carcere dove deve restare perché potrebbe reiterare il reato. Jimmy Conte, l’imprenditore e attore di fiction tarantino da anni residente a Modena, è finito di nuovo nei guai con la giustizia. Compare nella lista degli arrestati per l’indagine nata dopo la scoperta di un magazzino di droga a Sala Bolognese avvenuta in dicembre. Ma Jimmy Conte non è della banda. Risulta solo acquirente, ma di non piccole dimensioni.
Girolamo Conte, tarantino, è più conosciuto come Jimmy Conte, nome d’arte noto nel mondo delle fiction tv: ha recitato nel cortometraggio “Rebels” e anche in “Squadra Antimafia 5 e 6”. È lo stesso Girolamo Conte passato alle cronache negli anni scorsi per le maxi-confische di numerosi immobili e attività tra Modena città e Castelnuovo, comprese due limousine lunghe. Beni per 4 milioni di euro. Le confische erano state eseguite dalla Dia perché questi beni erano ritenuti frutto di affari illeciti, anche se lo stesso Conte si è sempre difeso a gran voce dicendo che non era vero.
Ieri la notizia del suo arresto per aver acquistato in due occasioni due chili di marijuana consegnata lo scorso autunno da un corriere calabrese al casello di Modena Nord. A capo dell'organizzazione di trafficanti che ha portato a dieci ordinanze di custodia cautelare in carcere - otto eseguite - c'era, secondo gli investigatori, il calabrese Francesco Ventrici, 43 anni, che nell'ordinanza del Gip Alberto Gamberini viene definito «soggetto con un curriculum criminale di tutto rispetto», in contatto con persone «di elevata caratura criminale» e in grado «di reperire ingenti somme di denaro per l'acquisto di partite di stupefacente». La droga veniva stoccata in grandi quantità in un fienile a Sala Bolognese. Gli agenti della Squadra Mobile di Bologna hanno infatti trovato una botola nascosta sotto uno strato di fieno; dentro la stanza c’erano stipati 38 chili di marijuana.
Questa grande quantità veniva smerciata tramite affari condotti da emissari di Ventrici, secondo le ricostruzioni della Procura basate su numerose intercettazioni. E tra le telefonate registrate, in una Ventrici chiama un suo uomo, Lorenzo Idà. Idà chiede al capo: «Conoscete chi è Jimmy Conte? Uno di Modena. Di origini lui è pugliese. Quello che fa l’attore di “Squadra Antimafia”». E poi gli spiega che «vuole un po’ d’erba». La quantità, secondo la Procura, è di un chilo più un altro chilo successivo. Troppo secondo il magistrato per un consumo personale: droga «chiaramente destinata alla successiva cessione a terzi».
Secondo una intercettazione successiva tra Idà e Conte, la consegna era fissata a Modena Nord.
Al momento di esprimersi sulle esigenze cautelari, il gip Gamberini scrive che nel caso di Conte «la sua pericolosità sociale , al di là degli acquisti di marijuana, è resa manifesta da precedenti penali da cui il medesimo resta gravato». Per questo ha stabilito che deve restare in carcere.
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