Travolto e ucciso a tre anni: patteggia autista del furgone
CASTELVETRO. Ha patteggiato una pena di cinque mesi e dieci giorni di carcere (pena sospesa) il conducente del furgone che il pomeriggio del 12 novembre 2014 all’altezza dell’incrocio tra via...
CASTELVETRO. Ha patteggiato una pena di cinque mesi e dieci giorni di carcere (pena sospesa) il conducente del furgone che il pomeriggio del 12 novembre 2014 all’altezza dell’incrocio tra via Migliorara e via Palona di Castelvetro investì e uccise M.B., bambino marocchino di tre anni appena sceso dallo scuolabus. L’accordo sulla pena è stato preso dall’accusa e dalla difesa - avvocati Fabio Bazzani e Christa Esposto - considerando la serie di circostanze che hanno prodotto questa tragedia che resta comunque in fase di risarcimento assicurativo in favore della parte civile, i familiari del bambino. È infatti emerso sia dalle indagini della Procura che dalle indagini difensive che il bambino era sceso dallo scuolabus ma era sfuggito dalla mano della madre quando il furgone stava per sorpassare lo scuolabus fermo in un tratto senza segnaletica verticale e con le strisce tratteggiate. Inoltre il bambino è corso verso i nonni dall’altra parte della strada proprio mentre passava il furgone. Insomma, una combinazione fatale che ha anche una colpa da parte del conducente, come lui stesso ha riconosciuto patteggiando per omicidio colposo. La dinamica dell’investimento indica infatti che l’autista ieri imputato, essendo in fase di sorpasso, non era riuscito a evitare il terribile impatto con il bambino, urtato dalla sponda posteriore del mezzo in fase di rientro nella propria corsia. Il bambino è volato a terra, colpito violentemente alla testa. Sul posto sono arrivati velocemente i soccorsi e i mezzi della polizia municipale e dei carabinieri. Purtroppo, nonostante i disperati tentativi, per il bambino di tre anni non c’è stato nulla da fare. (c.g.)
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