Truffatore gli fa intestare multe per 4mila euro
Studente universitario di 23 anni denuncia alla polizia stradale di ricevere contravvenzioni senza motivo: un uomo dava i suoi dati ai controllori di Seta
Riceve notifiche per multe di Seta mai pagate dal 2013. Una stangata che ammonta a una somma di 4mila euro. Ma quelle multe non sono sue, bensì di uno sconosciuto che ha dato il suo nominativo al controllore di Seta che scriveva la contravvenzione. Per questo ha sporto denuncia alla polizia stradale di Modena che ha subito avviato un’indagine per identificare l’impostore. Vittima del truffatore è un modenese di 23 anni che studia all’università. Certamente deve spostarsi ma giura di non prendere l’autobus se non ha il biglietto. Per questo è certo di non essere il destinatario delle multe dopo essere stato scoperto sul bus senza il biglietto.
Nei giorni scorsi lo studente modenese si è presentato alla stradale presso il comando di via Giardini e ha raccontato una storia angosciante di notifiche trovate nella cassetta della posta. Una società di recupero crediti gli manda continuamente notifiche per pagare multe arretrate. Nei verbali si dice che è stato scoperto a girare sui mezzi di Seta senza il biglietto di viaggio e che un controllore ha raccolto i suoi dati e ha verbalizzato la violazione. Le prime violazioni risalgono al 2013. Multe da 289 euro ciascuna che comprendono anche le maggiorazioni e gli interessi da mora.
Finora gli sono arrivate cinque multe ma, da quanto è venuto a sapere, ne starebbero arrivando molte altre. In tutto ammonterebbero ad almeno 4mila euro di multa.
Il giovane modenese ha mostrato agli agenti le notifiche di pagamento aggiungendo si essere sicuro della propria estraneità: non ha mai preso un autobus senza biglietto.
Perciò è possibile che qualcuno che è entrato in contatto con lui abbia carpito i dati della sua identità e li utilizzi ogni volta che viene scoperto dal controllore mentre viaggia senza biglietto. Una persona che ovviamente “recita” i suoi dati, dal momento che non può avere un documento di identità della vittima.
La stradale ha preso seriamente la denuncia e ha iniziato a indagare contro ignoti per i reati di truffa e sostituzione di persona. Gli agenti hanno anche iniziato a raccogliere testimonianze sull’anonimo attraverso descrizioni fatte dai controllori che lo hanno multato e anche da amici e conoscenti del modenese vittima del furto di identità. È quindi possibile che gli agenti riescano a risalire all’autore della truffa che continua da anni convinto di restare impunito.
Carlo Gregori
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