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Gm “dissequestrata” dopo l’abuso edilizio

Gm “dissequestrata” dopo l’abuso edilizio

Camposanto. Arriva il permesso di costruire: situazione sanata e inchiesta della Procura archiviata

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CAMPOSANTO. Sono ripresi i lavori del mega ampliamento della Carrozziera Nuova Gm dopo che a fine ottobre era stata scoperta una lottizzazione senza titoli edilizi. Il Comune, che aveva ricevuto il piano particolareggiato, ma che non aveva potuto emettere il permesso di costruire a causa di documentazione mancante, aveva quindi deciso di ordinare l’immediata chiusura del cantiere, informando in parallelo la magistratura modenese di quanto stava avvenendo.

Si trattava, si ricorderà, di una situazione irregolare e abusiva, estesa su 45mila metri quadrati. Il gruppo ispettivo inviato dal Comune - composto dal tecnico Daniela Smerieri, dal comandante della municipale, Vincenzo Boni e dall'ispettore superiore della municipale Roberto Farinelli - aveva certificato l’esistenza di un piazzale di sedime delle opere di urbanizzazione primaria e di tre edifici in corso di realizzazione che sarebbero diventati capannoni produttivi. A ciò veniva aggiunta la costruzione parziale della rete di scolo delle acque bianche.

A distanza di mesi la situazione sembra essere tornata alla normalità. Trattandosi di un abuso edilizio - in questo caso sanabile - il titolare della Carrozzeria Nuova Gm, affiancato dai progettisti e dalle imprese che stavano eseguendo i lavori - ha provveduto a regolarizzarsi.

La norma prevede il pagamento di una sanzione pecuniaria collegata agli oneri di urbanizzazione, che di fatto cancella l’abuso e interrompe anche l’inchiesta penale, che a questo punto è da considerarsi archiviata. Di contro l’azienda provvederà a completare l’intervento, che consentirà - come spiegato dallo stesso Comune in situazioni passate - di avere un’attività produttiva di assoluto valore sul territorio.

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