Gazzetta di Modena

Modena

Il Pd striglia la giunta sul ripetitore: «Sentire Ausl e Arpa»

di Davide Berti
Il Pd striglia la giunta sul ripetitore: «Sentire Ausl e Arpa»

In un documento della maggioranza emerge il dissenso per il mancato coinvolgimento sui fatti del Villaggio Giardino

3 MINUTI DI LETTURA





Occorre vederci chiaro. Non tanto per dividersi sul tema dell’inquinamento elettromagnetico, ma piuttosto per dare una risposta concreta e precisa alle paure, comprensibili, dei cittadini. Lo dice il Pd, in un documento della maggioranza, che sta “girando” riservatamente e che è stato in parte discusso anche nella riunione di martedì scorso.

Non è andata giù ai consiglieri la forzatura della giunta sul caso del ripetitore al Villaggio Giardino, installato dalla sera alla mattina senza alcun avviso e senza alcun coinvolgimento dei cittadini che ora se lo trovano sulla testa. Giusto o sbagliato che sia, come al solito, sono i modi che spesso fanno la differenza nella giunta Muzzarelli, e sembra che a forza di seguire il sindaco ora la prassi sia quella del braccio di ferro sempre e comunque. Lo dicono i fatti,

Il problema è che sul tema del ripetitore il braccio di ferro ha coinvolto ancora una volta i quartieri, scavalcati come sempre, e lo stesso Pd, che ha appreso la cosa quasi leggendola dai giornali.

Così, si legge nel documento e tra le considerazioni espresse in maggioranza «assumiamo le paure dei cittadini ma mettiamoci noi e chiediamo a tutti razionalità e responsabilità». E in questo senso il Pd sta organizzando, senza passare dall’ufficio di Muzzarelli tanto per intenderci e nemmeno da quello dell’assessore all’ambiente Giulio Guerzoni, un’audizione in commissione con un tecnico e Arpa e un tecnico Ausl. A cosa servirà tutto questo? Certamente a sentirsi dire che i limiti sono rispettati. Ci mancherebbe. Ma lancia un segnale chiaro: se la giunta vuole fare quello che vuole, lo dica, ma prima deve ricordarsi che esiste anche un consiglio. Nello specifico non risolverà il problema dell’antenna al Villaggio Giardino, una vera imboscata politica, ma appunto segnerà il territorio.

Nello stesso documento il gruppo Pd è molto chiaro e comincia a mettere nero su bianco i problemi che emergeranno nei prossimi mesi: «Sapevamo che avremmo presto dovuto occuparci delle criticità e purtroppo il momento sta arrivando: non potremo cavarcela con le cure omeopatiche, bisogna che tutti siamo consapevoli della strettoia in cui siamo», scrive il capogruppo Pd Paolo Trande.

Perchè se un ripetitore rischia di mandare in tilt il rapporto tra giunta e consiglio, figuriamoci cosa può succedere quando sul tavolo ci sono questioni ben più complesse come la chiusura di eventuali servizi: «La legge di stabilità ci impone di assumere solo un dipendente ogni quattro che escono. Il che significa - si legge - che non saremo in grado di rimpiazzare nè tutti gli insegnanti delle scuole comunali, nè gli assistenti domiciliari della gestione diretta, nè il personale amministrativo degli uffici. Stando così le cose, se non troviamo una via d’uscita, rischiamo di dover chiudere dei servizi e per noi sarebbe, sul piano dei valori, inaccettabile e insostenibile». E per Muzzarelli?

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google