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La casa di Eleonora è come “L’arca di Noè” cani, gatti e tanto altro

di Laura Solieri
La casa di Eleonora è come “L’arca di Noè” cani, gatti e tanto altro

Dalle caprette alle tartarughe, ai pappagalli: non ci si annoia «Trovo gli animali più sinceri delle persone. Non tradiscono»

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RAVARINO. «Trovo gli animali più sinceri delle persone. Sono compagni di vita fedeli che ho sempre avuto attorno a me, fin da bambina: sono stati i miei genitori a trasmettermi l'amore per loro». Cani, gatti, oche, pavoni, tartarughe, caprette e tanto altro ancora: la passione per gli animali di Eleonora Baraldi di Casoni di Ravarino non conosce confini e sono tante le storie affettuose che la legano a questi amici a due o a quattro zampe. «Anni fa, sono arrivata ad avere 17 gatti contemporaneamente! Abitando in campagna, sono tanti i gatti randagi che passano di qua, si fermano un po', se ne vanno e intanto mangiano qualcosa - sorride Eleonora - Ho da poco perso la mia amata Ruena, una bellissima gatta nera che aveva 19 anni. Ora ho cinque gatti, tutti figli di una micia randagia a parte uno capitato qui per caso. Alla sera, mi basta muovere un po' la ciotola con dentro i loro croccantini e immediatamente vedo comparire cinque codine dritte che arrivano di corsa a casa, dopo una giornata trascorsa in mezzo al verde». Mentre Eleonora ci racconta dei suoi gatti, spuntano tre nasini umidi che premono sul vetro della porta balcone per entrare nella stanza dove si trova la loro padrona. Sono Matti, Laika e Kira, le tre inseparabili. «Cercavo un cane che andasse d'accordo con i gatti ed è arrivata Matti: è impossibile non volerle bene, è un Trudi gigante! Da qualche anno è diventata cieca e sorda e per non farla sentire sola le abbiamo preso la compagnia: prima è arrivata Laika, un animale di un'intelligenza unica e poi abbiamo preso Kira, una cagnolina tremendamente ruffiana che non puoi non riempire di coccole. Kira è stata trovata in un bidone della spazzatura e l'ho recuperata da un'associazione di Latina che si occupa di adozioni di animali, conosciuta tramite una mia collega di volontariato della Croce Rossa». Anche se non era esattamente un cagnolino, Linus, il furetto che Eleonora ha avuto per diverso tempo, si comportava come tale. «I furetti sono affettuosi come i cani e per loro esiste un solo padrone. Linus voleva sempre attirare la mia attenzione: quando, secondo lui, stavo troppo telefono al telefono, mi richiamava all'ordine mordicchiandomi un braccio, era il suo modo per dire basta, adesso torna da me». Anche Giorgio, il merlo indiano parlante che Eleonora ha avuto per molti anni, era un tipo piuttosto esclusivo: «aveva imparato a dire "Nora" e mi chiamava sempre, oltre ad imitare benissimo il "miao" dei gatti. Dopo Giorgio, è arrivato Gufetto, calopsite. Io e Gufetto facciamo colazione insieme tutti i giorni, si appoggia sulle mie spalle quando vuole ed è davvero di compagnia». Oltre ad essere volontaria della Croce Rossa, Eleonora collabora con l'associazione Gli Amici di Lazzy, aiutando nella raccolta di alimenti e coperte da destinare a canili o ad altre realtà che si occupano di animali a livello nazionale. «Per il mio matrimonio - conclude Eleonora - al posto delle bomboniere farò una donazione ad alcune associazioni animaliste».

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