Marche false: patteggiano in due
In ottobre l’udienza per il commesso della cancelleria e il falsario
La Procura ha accettato la richiesta di patteggiamento per i due arrestati in merito all’inchiesta sulle marche da bollo false spacciate in Tribunale fino all’autounno 2013. La pena verrà discussa e decisa davanti al giudice delle udienze preliminari il prossimo 18 ottobre. Si tratta di un commesso della cancelleria civile del Tribunale di Modena oggi ai domiciliari e di un falsario, un 47enne campano residente nella nostra provincia arrestato in dicembre in Calabria.
Secondo quanto ricostruito dal pm Lucia De Santis (coordinata dal procuratore capo Lucia Musti), il commesso della cancelleria per anni avrebbe venduto sottobanco bolli falsificati dal suo fornitore: prendevano bolli da 20 centesimi e con il laser modificavano l’importo facendoli diventare costosi intascando così i soldi. Il commesso era stato arrestato dalla guardia di finanza subito dopo aver fatto scorta di una partita di bolli falsi da 5mila euro in tutto. L’inchiesta è però proseguita portando alla luce un giro vasto di “clienti” che coinvolgeva almeno 5 avvocati modenesi: un penalista e quattro civilisti. Tutti si sarebbero procurato questi bolli. Il punto ora è capire se lo hanno fatto parzialmente in buona fede o no: sicuramente sapevano che il commesso della cancelleria non poteva darli perché vietato ma è possibile che fossero a conoscenza del fatto che erano falsi. La Procura ha anche avviato un controllo a tappeto sui documenti bollati negli ultimi anni scoprendo che il giro di irregolarità è diffuso e risale al periodo in cui il cancelliere si trovava in servizio al distaccamento di Sassuolo.
Carlo Gregori
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