Quelle due cicogne “imbrattate” strappate a una morte sicura
Erano diversi giorni che i passanti vedevano due cicogne ferme dentro ad una vasca di decantazione di una ditta conserviera in provincia di Ferrara e al terzo giorno hanno cominciato a preoccuparsi....
Erano diversi giorni che i passanti vedevano due cicogne ferme dentro ad una vasca di decantazione di una ditta conserviera in provincia di Ferrara e al terzo giorno hanno cominciato a preoccuparsi. «Le due cicogne erano in difficoltà, erano stremate, il loro piumaggio era imbrattato di una sostanza organica vischiosa come la pece che non gli permetteva di termoregolare il corpo, sarebbero certamente morte - racconta Piero Milani - Per fortuna una persona contatta il Pettirosso per sentire la nostra disponibilità ad accoglierle e la risposta positiva del centro non si fa attendere. Una volta arrivate, le cicogne sono subito sottoposte ad un primo lavaggio con sostanze per pulire il piumaggio o la pelliccia degli animali imbrattati da petrolio o idrocarburi. A seguire, usiamo dei sondini per alimentare i due animali e controllare che non abbiano ingerito la sostanza. Eseguiamo le operazioni in modo delicato in quanto, non si deve dimenticarlo, siamo in presenza di animali selvatici soggetti ad uno stress causato dalle manipolazioni». Passano i giorni e le settimane e finalmente arriva il giorno più bello per i volontari che sono riusciti a salvarle e per le cicogne che hanno una seconda possibilità per tornare a volare. “L'Oasi La Francesa, gestita dall'associazione Panda Carpi, ci ha ospitato per un evento dove la gente ha potuto godere di un'eccezionale manifestazione di ritorno alla vita”. (l.s.)
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