Sofia, la studentessa che porta l’aceto nel cuore degli Usa
Castelfranco. L’erede della famiglia Malagoli non si ferma A 20 anni ha scommesso forte sul balsamico tradizionale
CASTELFRANCO. A Piumazzo si trova l’acetaia Malagoli Daniele, che si è affermata nel campo dell’aceto Balsamico Tradizionale di Modena Dop grazie a una tradizione di famiglia che si è trasmessa di generazione in generazione.
Tra le tante passioni dell’ingegnere Daniele Malagoli c’è sempre stata anche quella della lavorazione del Balsamico Tradizionale, che lo ha spinto ad ampliare il numero di batterie ereditate dal padre fino a costituire il patrimonio odierno di 750 botti certificate. La cospicua dotazione rende l’acetaia Malagoli Daniele una delle più grandi tra le produttrici di Aceto Balsamico Tradizionale di Modena Dop.
La produzione rimase per molto tempo conosciuta da pochi, prevalentemente familiari e amici, fino a quattro anni fa, quando la figlia Sofia, ad appena vent’anni, dimostrò intraprendenza e carisma proponendo di far conoscere il prodotto sul mercato. Rendendosi conto delle grandi potenzialità dell’impresa di famiglia, decise di affiancare ai suoi studi presso la facoltà di Ingegneria di Bologna la gestione dell’acetaia, non limitandosi alla vendita, ma facendo anche conoscere le fasi di lavorazione necessarie alla riuscita del prodotto finale, attraverso la visita guidata all’intera struttura.
Un modo, questo, per perpetuare quel contatto con il pubblico che Sofia ha sempre amato, fin da bambina, quando si trovava quotidianamente a contatto con i clienti dell’albergo che apparteneva alla famiglia materna.
«Che si conosca la differenza tra il vero Tradizionale Dop e l’Igp: questo è un mio desiderio - sottolinea Sofia - e quindi io lavoro puntando alla divulgazione del prodotto».
Nel corso del tempo, grazie all’impegno e alla dedizione della famiglia Malagoli, l’acetaia è diventata un nome di eccellenza sul territorio locale e non solo. «Abbiamo una venditrice che copre le aree di California e Florida negli Stati Uniti - precisa Sofia - e alcuni punti vendita nelle principali città italiane».
Grazie all’aiuto della mamma, Barbara, che è stata albergatrice per molti anni, è venuta l’idea di organizzare eventi per farsi conoscere sul territorio: tra le iniziative pubbliche, in particolare, ha riscosso grande successo la “Castagnata di San Martino” e l’adesione alla manifestazione “Acetaie Aperte”. Tra i prossimi eventi in programma, domenica 3 aprile, alle 10.45, l’acetaia ospiterà una tappa del 22° Raduno di vespe d’epoca a cura del Vespa Club di Castelfranco.
L’esempio dell’acetaia Malagoli Daniele dimostra senza dubbio che una passione, coltivata con impegno e costanza, può permettere di costruire un dialogo proficuo e ininterrotto tra il passato e il presente, affiancando la passione per l’oro nero alla commercializzazione internazionale e alla competenza su botti, rabbocchi e segreti ben custoditi in famiglia.
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