«Il Direzionale Manfredini di Modena invaso dai ladri»
L'ex bunker del Banco San Geminiano e San Prospero sotto tiro: i residenti segnalano movimenti notturni e atti vandalici. Il Quartiere 4 chiede lumi al sindaco
MODENA. Il “bunker”, come l’ex Holiday Inn a Modena Nord, invaso e saccheggiato da un esercito di formiche umane affamate di rame, di ferro, di qualsiasi materiale o oggetto che possa avere mercato? In zona se lo stanno chiedendo in tanti: ci sono stati avvistamenti, si sarebbe come “creato un giro” e inoltre chi lascia le auto nelle vicinanze spesso ha brutte sorprese, ovvero furti e atti vandalici. Segno che una certa vita esiste attorno a questo palazzone muto e, apparentemente, del tutto abbandonato.
[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:foto-e-video:1.13197353:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/modena/foto-e-video/2016/03/27/fotogalleria/il-direzionale-manfredini-di-modena-cattedrale-nel-deserto-presa-d-assalto-dai-vandali-1.13197353]]
Direzionale Manfredini, o meglio “il bunker” come i modenesi sono ancora soliti chiamare la poderosa ex sede del Banco San Geminiano e San Prospero in viale Corassori all’angolo con strada Formigina: il grande edificio si impone per la sua struttura ma sembra finito ormai nel dimenticatoio dopo che l’intero complesso, ormai circa quattro anni fa, ritornò alla ribalta grazie al progetto relativo alla realizzazione della Palestra Virgin. Un progetto che accese una forte polemica in città tanto che la proprietà del complesso, il Fondo “Numeria Sviluppo Immobiliare”, capendo che il clima non era favorevole, decise di accantonare ogni iniziativa, investimento, affare o progetto. Ufficialmente l’immobile è dunque ancora nel dimenticatoio, ma non per tutti: starebbe diventando un luogo appetibile per i ladri e gruppi di sbandati.
Cristina Cavani, presidente Pd del Quartiere 4 (San Faustino, Madonnina, Quattroville) è scesa in campo: ha effettuato un sopralluogo assieme a membri dell’associazione e ha ascoltato direttamente le testimonianze di residenti che si accorgono del via vai, delle intrusioni e che chiedono che sia fatto qualcosa. «Sì, sono stata contattata - spiega - dall’associazione Parco Ferrari e ho avuto modo anche di ascoltare alcuni residenti che mi parlavano di intrusioni, di movimenti notturni e di atti vandalici alle loro auto parcheggiate in zona. Siamo stati sul posto, abbiamo potuto notare, ovviamente dall’esterno perché è un edificio privato e tutto chiuso, che al pian terreno, in basso, è stata asportata una grata metallica. Da lì, una volta scavalcati con facilità i muretti o i cancelli esterni, chi vuole introdursi può farlo. Poi abbiamo notato come manchi una copertura in rame, c’è pure una macchia, una specie di infiltrazione. In sostanza, un certo movimento, così come è stato visto dai residenti, è in effetti possibile e qualche segno c’è. Per questo scriverò al sindaco, informerò la giunta di quello che ho visto e di ciò che ho raccolto in modo di avere delle risposte da fornire soprattutto ai residenti che non si sentono tranquilli». Un modo anche per sollecitare il Comune in merito, per sapere se esista o meno un progetto che riguarda questo stabile, se si hanno notizie da parte della proprietà di acquirenti e o di nuovi progetti. E anche se risultino intrusioni e saccheggi interni al “custode” del Manfredini, un responsabile-vigilante incaricato dalla proprietà. Recentemente, comunque, non ci sono stati interventi delle forze dell’ordine.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
