«Il festival poesia ce lo organizziamo noi»
Vignola. Lo studioso Albertini promuove una serata tra compositori e svela che l’evento ha 70 anni
VIGNOLA. «Il Festival della Poesia deve continuare, anche perché proprio quest’anno compie 70 anni». Con queste parole Pierluigi Albertini, studioso di storia locale, già assessore a Sport e Turismo di Vignola durante l'amministrazione Quartieri e poi consigliere comunale per dieci anni sotto l'amministrazione Adani, offre agli attuali amministratori dell’Unione un motivo ulteriore per non cancellare dalla programmazione 2016 il Festival della Poesia.
Come noto infatti i Comuni, per presunti problemi organizzativi, hanno annunciato un rinvio al 2017.
Ma c’è di più: venerdì, proprio per commemorare il settantesimo anniversario del primo “festival” della poesia, lo stesso Albertini ha organizzato al ristorante pizzeria Formica di Savignano un evento in cui saranno recitate poesie di poeti locali e sarà tagliata la “torta della poesia”.
Il locale non è stato scelto a caso nè “Gigi” Albertini si è sbagliato a contare. Se infatti il Poesiafestival moderno risale, con la sua prima edizione, al 2005, proprio all’esterno dell’edificio che ospita lo storico ristorante Formica c’è una targa, in latino, che ricorda come qui - il 14 aprile 1946 - un gruppo di poeti locali si ritrovò per rendere omaggio alla sublime arte della poesia.
Recita la targa: “Ad tribuendum iustum honorem divis Bacco et Musis ad honorandum primum diem poesiae miserabiles poetae mutinenses iis fideles ibi convenerunt. Vineolae die XIV Aprilis Ann. MCMXLVI”. Ovvero: “Per attribuire il dovuto onore al dio Bacco e alle Muse, per celebrare con onore l’inaugurazione del certame poetico, umili poeti modenesi, loro fedeli (cioè di Bacco e delle Muse, ndr), qui si riunirono a convegno. Vignola, 14 aprile 1946”.
Dunque, in un certo senso, il festival della poesia nacque tra Vignola e Savignano ben 70 anni fa, quando la seconda guerra mondiale era appena finita. E le “vocazione poetica” del territorio, Albertini l’ha voluta tramandare nel suo volume “Dell'imperfetta poesia”, stampato nel 2015 da Tipolitografia FG di Savignano.
«Dai documenti che ho raccolto - spiega - nel 1946 arrivarono in treno a Vignola alcuni poeti da Modena, che si unirono ad altri poeti locali. Furono accolti dalla banda locale e recitarono le loro poesie al teatro Bagnoli, poi verso mezzogiorno molti di loro andarono alla Trattoria Formica di Savignano e lasciarono appunto quella targa. Capisco che per un’amministrazione ci siano prima altre esigenze, ma uno spazio alla cultura e alla poesia deve essere lasciato, specialmente in questi territori».
Alla serata di venerdì sono stati invitati tra gli altri tre sindaci: quello di Vignola Mauro Smeraldi, quello di Savignano Germano Caroli e quello della città amica di Hodonín, in Repubblica Ceca.
Marco Pederzoli
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