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La piscina estiva è salva e ora il Csi pensa in grande

di Daniele Montanari
La piscina estiva è salva e ora il Csi pensa in grande

Pavullo. La demolizione della vecchia struttura non influirà sull’apertura Il presidente Gobbi: «Sarà un super centro natatorio gestito da gente del posto»

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PAVULLO. L’estate che verrà, nonostante il cantiere destinato a rivoluzionare tutta l’area, non vedrà Pavullo sprovvisto di campi da tennis all’aperto né di piscina estiva. Il Csi Modena, vincitore del bando di costruzione della nuova piscina coperta tramite il raggruppamento di imprese che comprende anche l’Archilinea di Sassuolo (progettista) e la Sicrea di Reggiolo (costruttrice), nell’ultimare il progetto definitivo del nuovo impianto da 3,6 milioni ha definito, insieme al Comune, un cronoprogramma dei lavori che per tutto il periodo estivo lascerà inalterati sia i campi in terra rossa che la parte della piscina scoperta, garantendone la fruibilità.

«Il cantiere procederà dalla demolizione della piscina vecchia in maniera tale da permettere l’utilizzo regolare delle altre strutture - spiega Stefano Gobbi, presidente del Csi Modena e della società di progetto Appennino Sport che raggruppa tutti e tre gli attori - questa è una certezza che diamo ai pavullesi». Sul fronte progettuale, l’Appennino Sport nel redigere il piano definitivo ha recepito alcune richieste di modifica avanzate dagli uffici comunali. La prima riguarda il layout distributivo interno della sala corsi, con il ricavo di uno spazio liberamente accessibile che permetterà tramite vetrata la visione delle vasche anche da parte di accompagnatori e genitori. Sempre per garantire un uso migliore, verranno poi inserite delle apposite cabine dedicate alla fascia d’età fino ai 9 anni, che sarà così autonoma rispetto ai grandi.

L’ultimo cambiamento richiesto dal Comune riguarda la sala macchine, che sarà spostata in modo tale da essere separata dagli altri spazi e quindi non a contatto col pubblico, anche se sarebbe stata comunque chiusa.

«Ci sono apparse modifiche assolutamente condivisibili - osserva Gobbi - e le abbiamo recepite in toto anche perché non cambiano il quadro finanziario dell’opera. Ma oltre a queste ne abbiamo introdotto di nostre sul piano preliminare, e si tratta di interventi tutti migliorativi per dare a Pavullo davvero una grande piscina. Non posso dire adesso tutto per mantenere la sorpresa alla presentazione, tra poco, del progetto esecutivo, però anticipo che ci saranno novità interessanti anche sul fronte delle vasche per fare in modo che qui ci possa essere un servizio davvero per tutte le categorie. È così che la pensiamo: la nuova piscina di tutto l’Appennino, non solo di Pavullo».

Nonostante la regia modenese dell’operazione, c’è l’impegno a garantirne una gestione in loco: «Non arriveranno persone da giù per portare avanti le cose - rassicura il presidente - vogliamo coinvolgere figure del posto in quella che può essere anche un’importante occasione di lavoro».

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