Sassuolo, l'ex consigliera denuncia: «Da un anno vessata da un vigile urbano»
L'ex consigliera comunale di Sassuolo Franca Cerverizzo, proprietaria del Caffé Suavitas di piazza Amendola, racconta: «Da un anno subisco continue vessazioni da parte di un agente della polizia municipale».
SASSUOLO. «Da un anno subisco continue vessazioni da parte di un agente della polizia municipale di Sassuolo». La denuncia arriva da Franca Cerverizzo, ex consigliere del Comune e proprietaria del Café Suavitas, di piazza Amendola.
«Tutto ha avuto inizio dodici mesi fa, una serie di comportamenti reiterati che mi hanno fatto perdere la pazienza. Questo vigile urbano ha preso di mira il mio locale, o meglio tutti gli avventori, siano essi clienti abituali o meno. Subito non mi ero accorta di nulla, o forse non avevo dato peso alla cosa, ma questo agente passava davanti al mio bar anche 7 o 8 volte al giorno. Con controlli rigorosi a tutte le automobili che sostano nei pressi del locale. Ci tengo a sottolineare che la mia attività non ha mai recato disturbo a nessuno, né si sono verificati episodi tali da giustificare controlli così frequenti».
Ma la Cerverizzo denuncia anche atteggiamenti poco rispettosi: «Si atteggia in maniera arrogante e palesemente provocatoria. Basti pensare che quando redige un verbale alle auto in sosta, oltre all’indirizzo (piazza Dante, ndr), aggiunge tra parentesi il nome del mio bar. Perché lo fa?» Ad un certo punto la Cerverizzo si rivolge al dirigente capo Stefano Faso e le cose per un po’ si tranquillizzano: «Ho capito solo dopo il perché: il vigile era in ferie. Quando è rientrato tutto è ripartito con i soliti modi».
Ma c’è un altro fatto che indigna la Cerverizzo: «Ho scoperto che Nadia El Barrami, consigliere del Pd in Comune e compagna dell’agente, ha fatto un accesso agli atti della vicenda. Perché lo ha fatto? Come si è permessa di usare il suo ruolo per controllare la posizione e gli atti di un privato cittadino? Dubito che il potere possa essere usato per scopi personali».
Anche Alleanza per l'Italia è intervenuta sulla vicenda: «È grave quanto denunciato dall’ex consigliere comunale Franca Cerverizzo. Perché il consigliere del Partito Democratico, Nadia El Barrami, ha effettuato un accesso agli atti all’apparenza del tutto ingiustificato? Chiediamo che venga fatta chiarezza, dalla stessa El Barrami o dalla presidente del Consiglio Comunale Lenzotti. Se tali motivazioni, come affermato dalla sig.ra Cerverizzo, risultano essere estranee all’attività amministrativa allora siamo al cospetto di un fatto grave sul quale chi ha l’onere e l’onore di amministrare la città dovrà porre rimedio. Così anche dal punto di vista politico anche un grande partito come il Pd dovrebbe ammonire tale comportamento e scusarsi. Pertanto se la consigliera, che conosciamo, ha agito senza la necessaria attenzione e rispetto della carica e delle normali regole di garanzia dei cittadini dovrebbe fare un passo indietro e lasciare la poltrona in consiglio comunale». (gib)
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