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Sbanda con lo scooterone: 51enne di San Felice muore annegato nel canale

di Valentina Corsini
Sbanda con lo scooterone: 51enne di San Felice muore annegato nel canale

Il corpo del 51enne Dante Bombarda, originario di san Felice ma da anni residente a Revere, è stato trovato dentro il canalone da un agricoltore nel territorio veronese. L’incidente è avvenuto venerdì notte mentre tornava nella sua abitazione di Revere

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SAN FELICE. Ha perso il controllo del suo scooter ed è andato a sbattere contro un segnale stradale. Un urto violentissimo. Che non gli ha lasciato scampo. L’impatto, secondo la ricostruzione fatta dai carabinieri intervenuti sul posto, gli ha fatto schizzare via il casco e il trauma cranico lo ha ucciso. Vittima dell’incidente, avvenuto venerdì notte a Santa Teresa in Valle a pochi chilometri da Cerea, in provincia di Verona, Dante Bombarda, 51 anni, originario di San Felice dove ha ancora diversi parenti. Ma soltanto ieri mattina poco dopo le nove il suo corpo è stato ritrovato lungo la sponda del canale Menago.

A dare l’allarme un agricoltore. Ora la salma si trova nelle camere mortuarie dell’ospedale di Legnago, in attesa che il magistrato conceda il nulla osta per la sepoltura e dove nel pomeriggio di ieri c’è stato il riconoscimento da parte dei familiari.

È sera tardi quando Dante, di professione imbianchino, in sella al suo scooter Yamaha T Max 500 di colore blu, da poco acquistato, percorre la provinciale proveniente da Cerea. Sta tornando a casa. Ma d’un tratto, in località Santa Teresa in Valle, nell’affrontare una curva perde il controllo del mezzo. Una distrazione? Un momento di stanchezza? Non è possibile stabilirlo.

Sta di fatto che a seguito dell’improvvisa sbandata il 51enne va a colpire in pieno un segnale stradale per poi proseguire la sua corsa sulla banchina dell’argine del canale Menago dove lo scooter si inabissa. Non ci sono testimoni. Nessuno si accorge di lui. Soltanto verso le 9.30 un agricoltore che sta lavorando in un campo vicino si accorge di quel corpo che non dà segni di vita. Chiama quindi i carabinieri di Legnago che a loro volta fanno intervenire i vigili del fuoco. Ma per Dante non c’è più nulla da fare. Lascia la madre e una sorella, insieme al figlio avuto dal primo matrimonio. Attualmente conviveva a Revere con un’ infermiera che svolge la sua attività nel Veronese. La donna ha saputo dell’incidente soltanto in tarda mattinata, quando è tornata dal lavoro. Proprio questa mattina doveva partire per il mare con gli amici.

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