«Troppa gente sta male, ora basta»
I promotori del gesto: «C’è la fila di persone che chiedono aiuto. Tanti i bimbi»
«L'obiettivo è senza dubbio quello di trasferire l'esperienza di Via Bonacorsa (sede del primo immobile ndr) nel nuovo stabile».
Maurizio conosce bene le dinamiche di solidarietà abitativa sul territorio. Da occupante spiega l'organizzazione degli spazi abitativi e lo spirito di collaborazione che si instaura tra uomini, donne e bambini che tornano ad avere un tetto sopra la propria testa: «Il progetto dei ragazzi de La Rage era quello di partecipare all'occupazione e avere nuovi spazi. C'è troppa gente che sta male, lo stabile in cui abitiamo già ormai non può contenere altra gente, eppure, ripeto, sono davvero tante le persone che chiedono dimora, la possibilità di essere aiutate, perché a Modena il problema della casa è diffusissimo e bisogna quanto prima dare una risposta alla richiesta di aiuto. Il giovedì, giorno in cui lo sportello apre le porte, ci sono centinaia di persone che chiedono sostegno. Le regole all'interno degli stabili sono assolutamente ferree. Da noi niente gente ubriaca , spaccio o altre situazioni di degrado».
Maurizio ci parla poi dei bambini occupanti: «Sono tanti, per loro al pomeriggio organizziamo cinema e attività di doposcuola, in modo che possano creare un legame in un luogo sicuro. Loro socializzano già di per sé molto facilmente, però sicuramente la realizzazione di spazi in cui possano avere momenti di svago, di gioco è assolutamente importante». La considerazione finale riguarda il rapporto con le istituzioni: «Da parte loro c'è latitanza totale. La cosa più pericolosa è l'atteggiamento e la presenza di una legge dove chi occupa perde residenza, sanità, istruzione. Essa è anticostituzionale, razziale la chiamerei io più appropriatamente».
Andrea De Carlo
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