Gazzetta di Modena

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Sassuolo, un centro storico malato di vandalismo e degrado

Gabriele Bassanetti
Sassuolo, un centro storico malato di vandalismo e degrado

Viaggio nel cuore della città, tra strutture prese a calci e bidoni sempre pieni Il portone antico di accesso alla piazza Piccola è rovinato da scritte e chewingum

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SASSUOLO. Il centro storico è un organismo complesso, bisognoso di valorizzazione, controllo e manutenzione. E invece negli ultimi giorni le segnalazioni di tenore contrario si sono intensificate. Buche, vandalismi, elementi di arredo rotti o danneggiati, problemi relativi ai rifiuti.

Sono le principali lamentele che riguardano la zona storica di Sassuolo. Della piazzetta delle scuole Pascoli e dei vandalismi che la riguardano si è già detto di recente: proprio ieri è stato posto rimedio all'abbattimento del palo di controllo dei cassonetti interrati della piazza (che peraltro non funzionano più da anni): era stata abbattuta a calci, è stata riavvitata al suolo. Chissà per quanto.

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Ci sono tratti di strada bucati e caratterizzati da avvallamenti preoccupanti, per esempio proprio di fronte al teatro Carani, dove una sorta di rotonda realizzata con i sanpietrini presenta una spaccatura rischiosa anche per bici, motorini e forse pure auto.

E, restando al Carani, da un lato ci sono ancora le transenne per i pezzi di cornicione caduti (e non si sa per quanto, il primo round al Tar sull'obbligo di ripristino l'ha vinto il Comune sulla proprietà, ma ci sono altri passaggi).

Il simbolo del degrado e del vandalismo di ultima generazione però è il portone antico dall'altra parte del teatro, sotto la galleria di accesso da piazza Piccola. È ridotto a una lavagna di scritte a pennarello, gomme masticate e attaccate, sia sul legno ormai irrecuperabile, che sul marmo della scalinata.

Altro punto dolente, il camminamento pedonale sul retro del comparto Cavedoni, dove si trovano gli uffici municipali, la sala consiliare e molte altre attività. Almeno la metà dei lampioni sono divelti, i muri sono coperti di scritte. È stata data alle fiamme perfino la rete di cantiere che costeggia il camminamento, col quale si va dal parco Rimembranze (dove ancora ci sono panchine di pietra abbattute) ai nuovi bagni pubblici, che invece funzionano molto bene, a detta di chi li ha provati, «anche se ci vorrebbe qualche cartello di segnalazione in più a beneficio dei visitatori».

E poi c’è il problema della gestione dei rifiuti che nel centro storico, che si conferma complessa: i cassonetti sono più piccoli perchè sono anche elementi di arredo, si riempiono in fretta, spesso non si sa dove collocarli per non rovinare il paesaggio (come accade in piazzale Della Rosa).

Si lamentano così svuotamenti insufficienti (se alcuni sono già pieni la mattina del sabato di Pasqua, come sarà possibile dopo il Lunedì dell'Angelo non avere sacchi e bottiglie appoggiati a terra?) ma anche in questo caso il tema fondamentale è quello dei vandalismi.

Praticamente ogni mattina se ne trovano alcuni rovesciati. E altri, come ieri in via Roma, spostati fino in mezzo alla strada.

«Ci vorrebbe qualche controllo in più soprattutto sui gruppi numerosi – spiega un residente – perchè finchè sono due o tre ragazzi basta un urlo, quando sono tanti la risposta che ti torna indietro è spesso aggressiva».

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