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Escursionista salvato sul Monte Giovo: era stremato

L'intervento del Soccorso Alpino sul Monte Giovo
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L'intervento del Soccorso Alpino sul Monte Giovo

Il 35enne è stato raggiunto dopo oltre tre ore da due squadre di soccorritori, saliti a piedi lungo i sentieri che partono dal lago Santo

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PIEVEPELAGO I tecnici della stazione Monte Cimone del Soccorso Alpino Emilia Romagna ha portato in salvo, nella serata di Pasqua, un escursionista, stremato dalla salita al Monte Giovo.

La chiamata di soccorso al 118 è partita alle 18.59 mentre alle 19.19 si è attivata tutta la macchina del pronto intervento è scattata alle 19.19 che ha visto coinvolte le squadre di terra del Saer, insieme all'elicottero del 118 della base di Pavullo.

Un uomo di 42 anni si trovava a ridosso della croce del Monte Giovo, sopra al lago Santo modenese, nel comune di Pievepelago. Sfinito dalla fatica e stremato, ha dovuto chiamare i soccorsi per essere recuperato. La comunicazione tra l'escursionista in difficoltà e la centrale operativa è stata fortemente complicata dalla scarsa copertura telefonica della zona, che ha reso difficile il passaggio di informazioni e la conseguente individuazione del luogo dove si trovava l'uomo.

L'elicottero ha tentato un avvicinamento, ma la cima "era in nube" ed è dovuto rientrare. Hanno proseguito lungo il sentiero che dal lago Santo - dove è stato sistemato il campo base - porta a Monte Giovo due squadre di terra del Soccorso Alpino, formate entrambe da quattro tecnici. La fase di avvicinamento è stata complicata dal forte vento in quota e dalla scarsa visibilità. Alle 22.24 la prima squadra del Saer ha raggiunto l'escursionista, seguita dopo circa venti minuti dalla seconda squadra. L'uomo è stato subito rifocillato con tè caldo e viveri. Le sue condizioni comunque sono buone, e non avendo traumi ha potuto riprendere la strada del ritorno con le sue gambe, accompagnato dai soccorritori. Le due squadre e l'escursionista, ripercorrendo il sentiero che dal Giovo, sono scesi al campo base del Lago Santo.

L'intervento di soccorso si è concluso intorno alle 23.30. L'escursionista, un uomo di 42 anni (C. B. le sue iniziali), nato a Castel del Piano (Grosseto) ma residente a Monteriggioni (Siena), è riuscito a scendere dal monte Giovo in autonomia, accompagnato in sicurezza dei tecnici del Soccorso Alpino che l'avevano raggiunto. Una volta raggiunto il campo base allestito al Lago Santo, l'uomo è stato visitato dai sanitari del Saer, quindi è rientrato con la propria auto.

Oltre alle due squadre del Soccorso alpino che hanno raggiunto l'uomo percorrendo il sentiero 525 che dal lago Santo arriva in vetta al Giovo, erano presenti ieri sera anche altri tecnici, per un totale di 25 tecnici, pronti a intervenire nel caso la persona soccorsa non fosse stata in grado di deambulare autonomamente. La presenza di tecnici al campo base è stata poi fondamentale per coordinare da remoto le operazioni di ricerca delle squadre di terra, notevolmente complicate dalla scarsissima visibilità.   

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