L’ex provveditore rivede la Resistenza
Malaguti ha pubblicato un libro: «Esaltare certe figure nuoce alla verità storica»
Nei giorni scorsi presso l'istituto Jacopo Barozzi si è tenuta la presentazione dell'ultimo libro di Gino Malaguti, “ L'ultimo lenzuolo bianco”.
Presente, oltre a Gino Malaguti, anche il professore di Storia contemporanea e un folto pubblico di alunni e docenti.
Appassionato di storia ed ex Provveditore agli studi di Modena, il prof Malaguti si propone con il suo lavoro di offrire una ricostruzione della Liberazione del nostro territorio basata su una nuova prospettiva e su inedite fonti descritte dall'apertura degli archivi di alcune divisioni americane operanti del 43 in Italia.
Le ricerche svolte da Malaguti hanno spinto l’autore a convincersi di una verità diversa da quanto insegnato nelle scuole: a liberare le città di Modena, Castelfranco, Nonantola, Bomporto e Carpi sarebbero stati gli Alleati e non i Partigiani.
Il libro vuole essere testimonianza di un periodo storico che ha segnato la Storia italiana, ma vuole anche rileggere la verità storica di ciò che è avvenuto nel Modenese attraverso il confronto di nuovi e vecchi documenti: «Sì tende spesso ad ingigantire eventi ed a esaltare episodi mai avvenuti», dice Malaguti parlando di quella che definisce la falsa Resistenza.
«Il rischio è che le persone smettano di credere ai contenuti. Basta leggere le biografie di due comandanti partigiani come il generale Armando e il commissario Osvaldo per rischiare quindi di mettere in discussione quegli alti ideali che furono all'origine del movimento di Resistenza».
L'incontro si è chiuso con una riflessione dell'autore sul significato dell'insegnamento della Storia nell'istruzione scolastica e sulla necessità di tramandare la memoria di ciò che è accaduto quale antidoto al male che è sempre insito nel processo storico .
Alessia Ezewoko
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