«Autobus anche di notte e più decoro»
Il neoeletto segretario cittadino dei Gd: «Aiuti per la crisi in cambio di servizi»
Filippo Calcagno, 19 anni, è il segretario cittadino dei Giovani Democratici del Pd.
Nelle ultime settimane tanti i controlli antidroga a sorpresa delle forze dell’ordine nei vari istituti superiori: qual è il suo giudizio?
«Non la reputo corretta. Si tratta di azioni che mostrano la debolezza di un sistema non sufficientemente in grado di informare i ragazzi dei rischi che comporta l'assunzione di stupefacenti e di controllarne la diffusione. Sarebbe più opportuno ed efficace focalizzare le risorse nella lotta all'offerta, cioè il grande narcotraffico gestito dalla criminalità. Nel contempo è fondamentale investire maggiormente nell’educazione all’interno delle scuole, luogo in cui lo studente dovrebbe maturare una propria coscienza».
I giovani e la politica: sul territorio modenese quanto si investe nell’istruzione?
«Siamo in un territorio che può vantare tradizionalmente un forte impegno delle istituzioni verso l’istruzione e negli ultimi anni penso che il bilancio sia stato complessivamente positivo. Nonostante i tanti ostacoli dovuti a molteplici motivi l’attenzione verso la scuola è presente, su tutti i fronti. Non dimentichiamoci, ad esempio, le difficoltà presentatesi in seguito al terremoto del 2012, che hanno richiesto importanti investimenti in edilizia scolastica: tra mille problemi non si può dire però che la questione non sia stata affrontata con dedizione».
Gli episodi di bullismo nelle scuole sono in evidente aumento: come si spiega la parabola crescente?
«Credo che la causa stia nel fatto che oggi gli stimoli provenienti dal mondo esterno, dalla rete, dalle televisioni e non solo, sono molteplici e questo purtroppo induce spesso molti rischi nella crescita di tanti giovani. Tutto ciò non può prescindere da un ruolo indispensabile giocato dai genitori, spesso dotati di scarsa dimestichezza col web o poco propensi al dialogo con i propri figli».
Da quest’anno anche per i licei è stata introdotta l’alternanza scuola lavoro: è un buon provvedimento?
«Considero l’idea positiva, in linea con i valori espressi dalla nostra Costituzione. Penso che una intensa collaborazione tra istruzione e professione sia importante per combattere la dispersione scolastica e per creare lavoro sempre meglio qualificato e preparato ad affrontare con consapevolezza il futuro. Tra le esperienze virtuose, c’è quella intrapresa proprio nella cosiddetta Motor Valley, a pochi passi da qui. Bisogna però stare attenti a come viene introdotta l’alternanza scuola-lavoro nel sistema scolastico. Non è accettabile che l’esperienza del lavoro diventi una sorta di sfruttamento, che non porti alcun giovamento effettivo alle capacità dello studente».
Se avesse la possibilità di operare concreti cambiamenti sul territorio, di cosa si occuperebbe principalmente?
«Trasporti pubblici estesi alle ore notturne e più accessibili alle fasce deboli per scoraggiare l’uso dell'automobile, progressiva pedonalizzazione del centro storico, incentivi a progetti di rigenerazione urbana di zone attualmente poco utilizzate e poco sicure per spazi e progetti di aggregazione e cultura, infine aiuti concreti alle persone in forte difficoltà economica o sociale in cambio di forme di volontariato per il decoro della città». (adc)
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