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Modena. Commercio e ristorazione: perse 200 attività in 2 mesi

Modena. Commercio e ristorazione: perse 200 attività in 2 mesi

Il saldo clamorosamente negativo fra le aperture e le chiusure nel bimestre «Subito politiche di sostegno, incentivi fiscali per chi apre, revisione degli orari»

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MODENA. Più di 200 attività modenesi chiuse nei primi due mesi dell’anno. È il dato sconfortante diffuso ieri dall’ Osservatorio di Confesercenti Modena, che ha analizzato la realtà delle micro, piccole e medie imprese locali del commercio e della ristorazione. Sono i piccoli negozi del settore extralimentare a pagare il conto più salato nel periodo gennaio-febbraio con 105 chiusure, seguiti dai pubblici esercizi, che segnano un -77. Negativo il trend anche per l'e-commerce dopo anni di crescita: chiuse 13 imprese.

«Nei primi due mesi del 2016 - dice Confesercenti - si contano sul territorio modenese oltre 200 piccole e piccolissime imprese in meno nei settori della vendita al dettaglio alimentare e non, nei pubblici esercizi e tra gli ambulanti. Flessione che non risparmia nemmeno il commercio on line: in lenta, ma costante crescita fino all'anno passato, ora in soli due mesi, si ritrova con il saldo negativo tra nuove attività e cessate. E, in un quadro tutt'altro che positivo, i consumi - la cui ripresa lieve continua essere appannaggio solo della grande distribuzione organizzata - segnano un calo per le imprese operanti sulle piccole superfici del -2,0%, rispetto al medesimo periodo dello scorso anno».

Entrando nel merito dei diversi settori imprenditoriali, il commercio al dettaglio extralimentare è quello che soffre sempre di più rispetto all'alimentare. A fronte di 17 nuove aperture, nel periodo gennaio-febbraio 2016, sono state 105 le chiusure (di cui 29 solo nel tessile, abbigliamento, calzature) con un saldo negativo di meno 88 imprese. Numeri ridotti, ma sempre col segno meno, per il comparto alimentare che fa registrare 4 iscrizioni contro 13 esercizi chiusi e un saldo di -9 attività.

Se fino allo scorso anno tra i pubblici esercizi si poteva parlare di una certa stabilità, così non è per l'avvio del 2016. Anche in quest'ambito il conto è salato: sono 39 le attività di ristorazione che hanno cessato, contro i soli 11 nuovi ristoranti aperti. Un andamento che può dirsi analogo anche per quello che riguarda i bar sul territorio: 38 quelli che hanno abbassato la serranda per sempre contro 11 nuovi baristi che hanno scelto di aprire.

E non positiva è anche la situazione nel commercio su aree pubbliche in provincia e nel capoluogo: 17 gli ambulanti che non faranno più mercati contro i 10 nuovi. Ma quel che non sfugge è la contrazione che ha avuto in questo primo bimestre, l'andamento delle attività di e-commerce. Pur rimanendo Modena al secondo posto a livello regionale con 205 imprese dietro solo a Bologna (260), dopo tre anni di crescita lenta, ma costante, l'inizio del 2016 in quest'ambito mostra 13 imprese chiuse contro le 6 nuove.

«Non è più rinviabile - dice Confesercenti Modena - l'adozione di politiche di sostegno alle piccole e piccolissime imprese del commercio. Con provvedimenti da concretizzare nella revisione della liberalizzazione degli orari di apertura, in una fiscalità premiale per l'apertura di nuove attività, in interventi di incentivo e sostegno alla riqualificazione della rete dei piccoli negozi e, fondamentale, in interventi volti a sostenere e stimolare l'erogazione del credito».

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