Contratto per cantine e caseifici
L’accordo nazionale della cooperazione alimentare interessa mille modenesi
Si applica anche ai circa mille dipendenti modenesi delle cantine e dei caseifici il nuovo contratto nazionale della cooperazione alimentare firmato dai sindacati Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil e da Confcooperative, Legacoop e Agci.
«Dopo il rinnovo del contratto nazionale dell'industria alimentare, otteniamo un ulteriore importante risultato - commenta Vittorio Daviddi, segretario generale della Fai Cisl Emilia Centrale - Il nuovo contratto valorizza le specificità delle cooperative che, soprattutto nel nostro territorio, in questi anni hanno sostenuto la produzione alimentare di qualità, l'export e l’occupazione. Si valorizzano la bilateralità, l’inclusività, il welfare integrativo e i rapporti industriali. Soprattutto, - continua Daviddi - vengono aggiornate le relazioni sindacali e introdotti efficaci strumenti che garantiscono maggiore incisività dei dipendenti nella vita delle cooperative. In questo modo diamo una risposta di coesione che coinvolge i lavoratori del settore e la crescita del Paese».
Il nuovo contratto della cooperazione alimentare dura quattro anni, dal 1 dicembre 2015 al 30 novembre 2019. L'incremento salariale pattuito è di 105 euro mensili a regime, erogato in cinque tranches. Sul versante normativo è di particolare interesse il congedo per le donne vittime di violenza: il nuovo contratto aggiunge ulteriori tre mesi retribuiti a carico dell’azienda, rispetto ai tre già previsti dalla legge, e il protocollo contro molestie sessuali e mobbing, da definire entro la stesura.
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