Fiori per Manuela: «Una morte assurda»
I vicini di casa la ricordano sul luogo della tragedia: «Una persona dolce». Oggi l’autopsia, poi verrà fissato il funerale
Celeste abbaia e guarda con attesa dall'altra parte della rete. È un cane femmina meticcio con occhi così azzurri da essersi “guadagnato” quel nome. È stata trovata e riportata al canile di via Nonantolana solo nella tarda serata di sabato, molte ore dopo che la sua nuova padrona era stata investita, morendo poco dopo, mentre cercava di salvarla dal traffico sulla Tangenziale vicino all'Uscita 14, in via Barchetta.
Ritorno a casa. La storia di questo cane ha risvolti sorprendenti: per due o tre volte, dopo che Manuela Messori, 30 anni, è stata investita e soccorsa, Celeste ha vagato dalla zona dell'incidente fin sotto la nuova casa. Pur avendo fatto quel percorso una sola volta, ha saputo raggiungere più volte e senza indugio l'ingresso della palazzina risalendo il ponte sulla tangenziale e girando le strade limitrofe di via Barchetta. La sua attenzione deve essere stata massima perché i residenti della zona di Stradello Anesino e via Barchetta l'hanno vista girare avanti e indietro per almeno tre volte prima che qualcuno notasse che aveva il guinzaglio e quindi era sicuramente sfuggita alla padrona. Insomma, ha saputo riconoscere la sua nuova casa, dove era stata accolta poche ore prima da Manuela e da sua figlia di nove anni come regalo di Pasqua di una mamma per la sua bambina. Ora è di nuovo in canile tra gli altri cani.
Il cordoglio di Modena. La tragica circostanza che ha portato al decesso di Manuela ha colpito Modena in profondità. Centinaia i commenti su Facebook, non senza le immancabili polemiche tra commentatori divisi sul suo gesto per alcuni dettato da puro amore per l cane e per altri da imprudenza. Tantissime le testimonianze di affetto di amici ma anche di sconosciuti.
I fiori dei vicini. Colpisce un piccolo mazzo di fiori variopinti legato al guard-rail nel punto in cui Manuela è stata investita sulla tangenziale sabato alle 14. Al lato del mazzolino un bigliettino dei residenti della palazzina in cui abitava con la figlia in via Verne, strada non lontana dal punto in cui è stata investita, dall'altra parte della tangenziale. Un condominio di gente giovane e figli piccoli, anche dell'età della figlia di Manuela. Appena saputo l'accaduto, sabato il passaparola è stato veloce. Si sono scambiati opinioni e qualcuno, a nome di tutti, ha portato il mazzolino legandolo in quel punto pericoloso.
Racconta commosso Antonio Salerno, uno dei residenti del palazzo: «Manuela era una persona così dolce. Una donna impegnata a lavorare e a crescere sua figlia. Sabato mattina ho visto la gioia negli occhi della figlia quando hanno portato il nuovo cane. La figlia ne aveva parlato con mia figlia e le aveva fatto vedere le foto del nuovo amico che stava per arrivare. Terribile».
La gioia e la tragedia. Celeste era stata consegnata sabato mattina e la bambina aveva avuto modo di familiarizzare con il nuovo cane che avrebbe allargato la sua famiglia. Poi, nel primo pomeriggio, Manuela ha deciso di portare Celeste da un'amica e farla girare in un prato. L'amica abita vicino a Villa Laura, in via Barchetta attaccato alla tangenziale. Nel prato le due amiche sono rimaste per un po' mentre Celeste girava qua e là. Poco prima delle 14 il cane ha risalito in fretta il canalone di confine sbucando oltre il guard rail. Manuela e l'amica hanno cercato di afferrare la corda del guinzaglio. Ma l'inseguimento le ha portate dentro la tangenziale. Secondo alcuni testimoni, mentre le due amiche cercavano di afferrare Celeste, alcune auto alle loro spalle hanno rallentato intuendo il pericolo, altre no. I tentativi sono continuati per alcuni minuti. Manuela si trovava in una corsia quando Celeste si è infilata dalla corsia di emergenza dentro un tratto di giardino vicino. Ed è stato allora che una Megane guidata da un 31enne l'ha urtata.
Funerale da fissare. I soccorsi sono arrivati in pochi minuti. I paramedici del 118 hanno tentato di rianimarla con un'iniezione di adrenalina, ma la situazione era così critica che è stata portata al pronto soccorso dell'ospedale di Baggiovara e sottoposta a continui massaggi cardiaci. Senza esito, purtroppo. Alle 15.30 è sopraggiunta la morte. Ora la salma si trova alla Medicina legale: il pm Lucia De Santis ha disposto un accertamento. Solo dopo l'autopsia sarà possibile fissare data e luogo del funerale. Intanto la polizia stradale di Modena prosegue le indagini.
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