Imprese, tra crisi, orari e mutui
I commercianti portano le loro istanze all’onorevole Benamati
Liberalizzazioni e accesso al credito. Temi fondamentali per le piccole e piccolissime imprese del commercio. In special modo in questo avvio di 2016, in cui il terziario fatica ancora ad agganciare la flebile ripresa. Temi, motivo di riflessione alla sede di Confesercenti Carpi, tra la dirigenza dell’associazione imprenditoriale e l’ onorevole del Pd Gianluca Benamati, della commissione parlamentare Attività produttive Commercio e Turismo che ha incontrato diversi imprenditori locali.
«C’è la necessità - fanno sapere Raul Gabrieli, e Massimiliano Siligardi, rispettivamente presidente e direttore di Confesercenti Terre d’Argine - per salvaguardare quella che continua ad essere parte importante dell’ossatura del Paese e nel nostro piccolo, del territorio, non solo di rivedere, quanto di cambiare in modo costruttivo regole che ad oggi continuano a penalizzare tutti i settori del terziario. Che prosegue a fare i conti con una crisi epocale e che in mancanza di interventi mirati è destinato solo alla chiusura. Benamati ha garantito il suo impegno a trovare utili soluzioni a sostegno della piccola imprenditoria».
Confesercenti ed imprenditori hanno voluto focalizzare l’attenzione sui temi relativi alle liberalizzazioni introdotte dal Governo Monti. «Per la ragione - fanno sapere Gabrieli e Siligardi - che occorre nel breve tempo intervenire per apportare accorgimenti e modifiche alla legge sulle liberalizzazioni. In primis sugli orari: l’apertura h24 risulta oltre che ardua e dispendiosa poco proficua per le imprese a conduzione familiare. Discorso analogo per i giorni festivi, da cui trovano giovamento al momento, e favore solo le grandi superfici di vendita quali ipermercati e centri commerciali. È doveroso, rispetto a questi aspetti un concreto passo indietro da parte del Governo, con l’introduzione di correttivi a tutela delle piccole imprese, compatibili con le loro esigenze organizzative. Riteniamo fondamentale che la legge già approvata alla Camera e depositata in Senato da oltre un anno, che introduce limitazioni alle aperture festive, sia approvata nel più breve tempo possibile».
Ma pure l’accesso al credito - e non poteva essere altrimenti quando si parla di sviluppo d’impresa - è finito sotto la lente: «Mai come in questi ultimi mesi gli istituti bancari hanno potuto beneficiare di liquidità. È necessario che parte di essa sia orientata anche al sostegno delle micro, piccole e medie imprese, ancora in forte affanno e in difficoltà ad agganciare la ripresa».
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