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Bassa modenese, in ospedale: «Mi ha violentata» I carabinieri aprono un’inchiesta

Bassa modenese, in ospedale: «Mi ha violentata» I carabinieri aprono un’inchiesta

La ragazzina si è presentata dal medico di guardia raccontando delle minacce subite da un amico Sarà ascoltata con il supporto di uno psicologo ma resta il giallo su quanto avvenuto sabato sera

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Si è presentata al pronto soccorso dell’ospedale per farsi visitare e refertare.

Al medico di guardia, di turno sabato notte, ha però anche raccontato una sconvolgente storia: sarebbe stata costretta ad avere un rapporto sessuale da un amico, dietro esplicite minacce. La storia sta sconvolgendo la vita di una ragazzina che vive nella Bassa, ora supportata dalla famiglia, che la sta isolando dal resto della comunità per proteggerla e aiutarla a superare un momento difficile della sua giovane vita. Di quella confessione sono stati informati anche i carabinieri - come prevede la prassi sanitaria - che hanno aperto un’inchiesta ed elaborato un’informativa ora al vaglio di un pool di magistrati del tribunale dei minori di Bologna. Spetterà ai giudici indicare un professionista - sarà quasi sicuramente uno psicologo con una specializzazione sui minorenni - che possa affiancare la giovane nella sua testimonianza di fronte agli investigatori dell’Arma, offrendo la propria verità su una storia choccante, che ha presto fatto il giro del paese in cui vive e soprattutto tra i coetanei.

Cosa ci sia di vero nella segnalazione fatta al medico dell’ospedale è ancora tutto da accertare, o meglio si parte dal racconto di una violenza sessuale, che andrà supportata anche da riscontri medico-scientifici. Non a caso, nelle ore successive all’episodio, la vittima è stata visitata anche da alcuni medici specializzati di un ospedale di Modena, che dovranno stilare un dettagliato rapporto da inserire nel fascicolo d’indagine.

Fatto sta che ci si trova di fronte ad una vicenda, che comunque la si guardi, suona come un allarme sociale evidente. Ecco perché diventerà fondamentale la testimonianza della giovane quando l’emotività si sarà leggermente attutita. Sarà lei a dover circostanziare quella violenza subita a casa di un amico presso cui si era recata dopo un esplicito invito. E toccherà a lei supportare la prima denuncia fatta ad un medico dell’ospedale.

Da quanto si apprende dalla ristretta cerchia di amici che conosce nel dettaglio la storia, il ragazzo in questione avrebbe più volte dettagliatamente smentito l’infamante accusa, ma ogni valutazione dovranno farla gli inquirenti che con meticolosità e grande tatto stanno seguendo il caso, raccogliendo prove, racconti e indicazioni da coloro che sono ben addentro alla vita quotidiana della ragazzina e dei suoi conoscenti. Fino a quel momento non si potrà arrivare a delle conclusioni, anzi diventerà indispensabile alzare le barriere di protezione sociale intorno alla studentessa.

Francesco Dondi

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