Gazzetta di Modena

Modena

«Sempre al fianco di chi soffriva»

«Sempre al fianco di chi soffriva»

Il vescovo emerito Elio Tinti: «Don Ivo era in grado di regalare speranza e fiducia»

2 MINUTI DI LETTURA





Anche il vescovo emerito Elio Tinti ha voluto presenziare il funerale di don Ivo, tornando nella “sua” Carpi, di cui è stato vescovo fino al 2011. Ma nonostante siano passati cinque anni, l’affetto dei fedeli nei suoi confronti è ancora intatto. La dimostrazione è l’abbraccio simbolico di decine e decine di persone che lo salutano al termine del funerale: «Sono felice che tanti abbiano voluto portarmi il loro saluto- dice il vescovo emerito - significa che ho lasciato un buon ricordo, ma il merito non è mio. Io sono solamente una pedina del Signore».

Poi le parole in memoria di don Ivo: «Era un uomo credente, che ha sempre agito seguendo il faro del buon Dio. Tutti dovremmo fidarci e confidare in Dio come don Ivo sapeva fare. È stato protagonista di speranza e fiducia, ed era in grado di portare conforto a chiunque soffrisse».

Poco distante, all’uscita della chiesa, un uomo porta con fierezza il tricolore, alla cui asta ha affisso un simbolo di lutto. Sulla bandiera sono incise con caratteri dorati le lettere Alpi, Associazione nazionale liberi partigiani italiani. I partigiani cattolici di cui don Ivo faceva parte in tempo di guerra: «Io e don Ivo eravamo partigiani insieme» dice Luciano Busani.

«Ma non si parli di me, questo giorno deve essere tutto suo. Com’era da giovane? Proprio come è stato per tutto il resto della sua vita». (gib)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google