Gazzetta di Modena

Modena

«Sicurezza e nuovi fondi per start up»

di Andrea De Carlo
«Sicurezza e nuovi fondi per start up»

Il coordinatore dei berlusconiani: «Politiche abitative più favorevoli»

3 MINUTI DI LETTURA





Valentina Mazzacurati, 26 anni, è il coordinatore dei giovani di Forza Italia.

Nelle ultime settimane tanti i controlli antidroga a sorpresa delle forze dell’ordine nei vari istituti superiori: qual è il suo giudizio?

«Solitamente non sono d’accordo con i metodi repressivi, che spesso sono controproducenti. Siamo però arrivati ad un livello di diffusione troppo alto delle droghe nelle scuole e, forse, il controllo improvviso fatto recentemente in alcuni istituti scolastici è servito da monito per i ragazzi. Certamente i metodi quali le ispezioni a sorpresa non sono la reale soluzione, occorre attuare politiche di informazione dei giovani verso gli effetti dell’assunzione di droghe e istituire nelle scuole un regolamento punitivo per chi utilizza droghe a scuola».

I giovani e la politica: sul territorio modenese quanto si investe nell’istruzione?

«Gli investimenti nell’istruzione sul territorio modenese sono stati indirizzati verso l’edilizia scolastica, il che è certamente un bene, ma non ha nessun effetto sul piano formativo dei ragazzi. Ritengo che i giovani abbiano bisogno, più concretamente, di poter sviluppare durante la loro formazione, un bagaglio culturale più volto alla praticità, che li indirizzi già al mondo del lavoro, che mai come oggi, richiede competenze specifiche e più pratiche. Intendo più laboratori, anche che rivalutino i vecchi mestieri, più lezioni e materie svolte in inglese».

Gli episodi di bullismo nelle scuole sono in evidente aumento: come si spiega la parabola crescente?

«Il bullismo è un fenomeno sempre esistito, ma oggi è esasperato da una maggiore aggressività dei giovani, che in una società disinteressata all’emotività delle persone, pensano di poter attirare l’attenzione con l'imposizione della violenza.

Da quest’anno anche per i licei è stata introdotta l’alternanza scuola lavoro: è un buon provvedimento?

«Penso sia un’ottima idea, come era anche il lavoro estivo guidato che il sindaco Muzzarelli ha eliminato. L’alternanza scuola-lavoro può però essere una reale opportunità solo se farà seguire realmente un possibile impiego nelle aziende. I ragazzi che ho incontrato mi hanno espresso entusiasmo per questa opportunità, ma temevano che fosse una pratica fine a se stessa e non una reale opportunità».

Se avesse la possibilità di operare concreti cambiamenti sul territorio, di cosa si occuperebbe principalmente?

«I punti da cui partirei sono sicuramente: sicurezza, riqualificazione, aggregazione, incentivi e confronto. Modena non è più una città sicura e controllata e questo è un grosso problema anche per i giovani che vivono la città di giorno, ma soprattutto di notte. Ritengo che la città dovrebbe riqualificare zone di aggregazione, come i viali, che sono nel cuore del centro e che senza la presenza dei cittadini sono lasciati al degrado e alla delinquenza. Anche il centro storico dovrebbe poter offrire luoghi di ritrovo, dibattito e divertimento, dando così l’opportunità, magari mediante bandi, ai giovani di diventare imprenditori di se stessi e favorendo un loro ritorno nelle vie del centro, oltre a politiche abitative più favorevoli per i giovani».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google