Gazzetta di Modena

Modena

Bertarini lancia la corsa a sindaco

Bertarini lancia la corsa a sindaco

Pavullo. “Bomba” prepara la lista dell’Idv: «Ci sono troppe cose che non vanno»

2 MINUTI DI LETTURA





PAVULLO. Sale a sei la lista dei competitor in corsa per diventare sindaco. A Stefano Iseppi (Pd), Morena Minelli (civica e Sel), Luciano Biolchini (FI, Fdi-An e Lega), Fabio Catani (5 Stelle) ed Elio Letteriello (civica), si aggiunge ora Paolo Bertarini, responsabile locale per l’Italia dei Valori. Dopo diversi banchetti-prova allestiti al mercato settimanale del sabato, è lui stesso a ufficializzare: «Sì, mi candido senz'altro - sottolinea - con una lista autonoma espressione dell’Idv. Siamo già a buon punto con i nomi e chiuderemo presto».

Si frammenta dunque ancora di più lo scenario, con il doppio di personaggi in campo rispetto al 2011. «Nel 2011 avevamo appoggiato Canovi, ma ci aspettavamo di essere riconosciuti di più - osserva - per questo adesso corriamo da soli. Poi, se si andrà al ballottaggio e non saremo noi in lizza, valuteremo chi sostenere in base a idee concrete».

Bertarini, 57enne che in pensione coltiva una fitta passione per la letteratura (ha già scritto un libro di poesie, uno di poesie e racconti e ora sta lavorando a un romanzo), amico del segretario Ignazio Messina, è noto ai più come “Bomba”: «Mi chiamano così - spiega - da quando ero giovane e a calcio e pallacanestro facevo di quei tiri... E anche sugli sci venivo sempre giù a bomba». A spingerlo a rimettersi in gioco, la constatazione “che a Pavullo oggi ci sono troppe cose che non vanno: bisogna impegnarsi a cambiare”.

Il programma ha già alcuni capisaldi, parendo dalla piscina: «È troppo dispendioso costruirla sui campi da tennis che poi vanno rifatti - nota - secondo noi sarebbe più giusto usare i soldi per fare il nuovo impianto nell’area della Torba, dove ci sono ampi spazi. Lo stabile vecchio potrebbe essere trasformato nella grande palestra che manca a Pavullo. Ma c’è bisogno anche di un campo da calcio sintetico, col fondo riscaldabile, in via Serra di Porto al posto di quello in sabbia: è tanto che se ne parla, lo farebbero anche i privati, ma non si muove niente».

Poi l'ospedale: «Per farlo rimanere qualcosa di importante per il territorio, prima bisogna metterlo a posto a livello strutturale, dagli ascensori ai pavimenti in mattonelle rosse e i marciapiedi rotti”. Quindi il Carrai: «Anas non può spendere 5 milioni per un tunnel il problema di viabilità si può risolvere alzando la curva dall’interno: ho parlato con geometri e ingegneri, e mi hanno detto che è possibile». (d.m.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google