Dipendenti della Biblioteca Delfini di Modena minacciati, mancano le telecamere
E alla Delfini arrivano anche le minacce alla portinaia che, alle venti di una sera di poche settimane fa si sarebbe sentita apostrofare da alcuni ragazzi con un «guarda che spacchiamo questa...
MODENA. E alla Delfini arrivano anche le minacce alla portinaia che, alle venti di una sera di poche settimane fa si sarebbe sentita apostrofare da alcuni ragazzi con un «guarda che spacchiamo questa bottiglia di birra e poi la usiamo se non ci lasciate stare». Una minaccia vera e propria, compiuta davanti a testimoni, dal solito gruppetto che passa il proprio tempo nel cortile della biblioteca.
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Sarebbe andata così. Arrivato l’orario di chiusura la dipendente, notando l’attardarsi di alcuni giovani all’interno del chiostro, avrebbe gentilmente fatto presente che occorreva abbandonare l’edificio pubblico che stava chiudendo. Queste persone però quella sera avevano deciso di fare tardi sui muretti, continuando a fare indisturbati le loro chiacchiere ancora dopo le venti, appunto l'ora di chiusura della Delfini. La portinaia, sentendosi legittimamente intimidita dalla reazione del gruppo di ragazzi, avrebbe chiesto l'aiuto di altro personale della Delfini al momento di chiudere.
Insomma, parliamo di paura vera, in un orario in cui era già sera e il personale comunale evidentemente non aveva voglia di trovarsi davanti questi ragazzi “perdigiorno”. Questo episodio sarebbe stato quello peggiore, viste appunto le minacce per fortuna solo verbali, anche se la situazione è stata grave e tanti dipendenti del museo ancora la ricordano. Non è evidentemente quella la “normalità” per una biblioteca, anche perché il giorno, i mesi e le settimane seguenti non ci sarebbe stata alcuna conseguenza per evitare si ripetesse un fatto simile. Forse è troppo immaginare che a tutte le chiusure di Palazzo Santa Margherita possa essere presente una guardia giurata o un agente della Municipale, ma certo la situazione merita di essere “monitorata” un poco. Il sindaco si era scandalizzato della polemica sui controlli a scuola coi cani antidroga, li ha ritenuti necessari. Perché non farli anche alla Delfini? (s.l.)
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