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Equitalia contro Merlino, c’è Befera: tante proteste

di Gabriele Farina
Equitalia contro Merlino, c’è Befera: tante proteste

L’ex presidente dell’Agenzia in tribunale per la querela contro il fioranese Al centro del dibattito frasi come «i tassi d’usura per la riscossione sono mafia»

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Il video del caso Merlino? «Non ho particolare memoria».

Così Attilio Befera ha testimoniato nell’aula due del Tribunale di Modena.

L’ex presidente di Equitalia è stato ascoltato ieri pomeriggio per la querela rivolta a Mauro Merlino. Il disoccupato fioranese ieri ha potuto interrompere lo sciopero della fame e della sete. «Il video non l’ha visionato - ha assicurato l’uomo - comunque andrà è stata una vittoria».

Tutto parte da un filmato pubblicato dall’uomo in rete. Secretato, sarà proiettato martedì 7 giugno alle 11.30, nella prossima udienza del caso. Il primo a parlarne è stato l’attuale presidente dell’organismo di vigilanza dell’Eni. «È successo quattro anni fa - ha commentato Befera - presumo di averlo visto».

«Il contenuto le è stato riferito - ha incalzato l’avvocato della difesa, Paolo Casetta - o ricorda di averlo visto?». «In quel momento storico - ha aggiunto il teste - ne arrivavano tutti i giorni». Se riconosciuto colpevole, Merlino rischia fino a tre anni di reclusione. «Quale procedura è stata seguita?», ha domandato Luigi Tironi, il giudice che segue il procedimento. «C’è una struttura che segue la sicurezza - ha risposto il testimone - e vigila su tutte le situazioni di minacce. I casi sono sottoposti all’ufficio legale; la firma è messa dal presidente come rappresentante legale. Ero presidente non operativo».

«Ha il potere di querela?», ha chiesto ancora Casetta. «Credo che sia l’unico ad averlo», ha ripreso Befera. Cosa c’è nel video incriminato? Innanzitutto, una frase: “Equitalia andrebbe denunciata per istigazione al suicidio”. «Ho ripetuto quello che tanti dicevano anche sul web - ha spiegato Merlino - ed è una frase che ridirei». Befera ha contestato un passaggio in cui si paragonerebbe l’Agenzia («un ente pubblico che opera per lo Stato») a un ente mafioso. «Lo Stato ha più volte condannato Equitalia per “tassi da usura” - ha ripreso il fioranese - magari non sono un professore, ma cos’è l’usura? Per me che sono del popolo è mafia».

«Un’espressione molto forte - ha ripreso il legale - ma va contestualizzata». Altro passaggio contestato è un’esplosione nel video. «Tre mesi prima il direttore generale si era salvato da un’esplosione - ha ricordato il teste - ora forse non farei la querela».

Nel frattempo, Merlino scuoteva la testa. Per l’autore del video è la “firma” dei video del “Movimento della rete”, cui faceva parte prima de “La voce degli inascoltati”. «Non è assolutamente collegabile a Equitalia», ha rinforzato il legale. «Se pensava sia riferito a Equitalia - ha ripreso Merlino - mi si doveva arrestare». Intanto, le manette di protesta, il sit-in e lo sciopero di fame e sete sono un ricordo. Il fisico era provato, non lo spirito. Una dedica a Tiziana Marrone («Ho mantenuto la promessa») e alle persone che l’hanno sostenuto da varie parti d’Italia.

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