Gazzetta di Modena

Modena

«Fossa, è un disboscamento selvaggio»

«Fossa, è un disboscamento selvaggio»

Fiorano. Il M5S accusa le ditte che ripuliscono gli argini del torrente di tagli fatti anche senza motivo

2 MINUTI DI LETTURA





FIORANO. Sono in corso le operazioni di pulizia degli argini del torrente Fossa disposte dal servizio regionale. Un incarico particolare, perchè le ditte che ripuliscono, asportando in particolare la vegetazione che rischierebbe in caso di piena di finire nel letto e intasare il corso d'acqua causando esondazioni, vengono pagate con la legna che tagliano. L'accordo è sicuramente vantaggioso in senso economico ma anche rischioso: il Movimento 5 stelle fioranese per esempio, ha fin dall'inizio ipotizzato che le ditte pagate in legna potessero andare oltre il loro compito preciso per raggiungere le quantità che rendono conveniente il lavoro. E ora che siamo arrivati alla fase del taglio, la pioggia di critiche e proteste si sta estendendo anche a cittadini che con il Movimento non hanno a che fare. Sono state mostrate molte foto della pulizia: le cataste di tronchi tagliati e pronti per essere portati via, le tracce di tagli che secondo molti non avevano motivo di essere effettuati. D'altra parte fin dall'inizio è stato specificato che l'accordo ha limiti precisi: la vegetazione da tagliare è quella malata o quella che per la posizione comporta rischi per il normale corso del fiume. In ogni caso si taglia solo nell'alveo del fiume e non nelle vicinanze. Ora invece i controllori a 5 Stelle parlano di piante tagliate fuori dalle zone di competenza e di un disboscamento intensivo e non controllato, “specialmente perchè i controllori laureati assicurati dalla Regione non c'erano e non si sono mai visti”. Quali i rischi di un taglio indiscriminato, se davvero fosse così? Prima di tutto quelli sul corso del fiume stesso: le critiche sostengono infatti che siano le radici delle piante a tenere insieme l'argine e che l'asportazione intensiva degli alberi, anche di alto fusto, causerà in un paio d'anni il cedimento delle sponde e la necessità di un consolidamento con massi o gabbioni, costoso e a carico della collettività. Poi c'è anche l'aspetto ecologico: «Il Fossa – spiega Giuseppe Amici dei 5 Stelle – è un corridoio ecologico e in questo periodo siamo nella fase di ripopolazione dell'avifauna. Tagliare gli alberi ora non ha senso anche dal punto di vista del rispetto e delle normative ambientali». Non si è ancora pronunciato in merito il servizio regionale né l'ufficio verde comunale. Il taglio di certe specie arboree (pioppo, olmo, acero, quercia, salice) era espressamente proibito, a meno che non si trattasse di piante malate. Fra i cittadini testimoni c'è chi riferisce invece di tagli al di fuori dell'alveo e anche per piante di alto fusto e con un notevole diametro. Giusto a questo punto attendere relazione e chiarimento da chi è stato incaricato della pulizia e da chi l'ha seguita.

Gabriele Bassanetti

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google