Gazzetta di Modena

Modena

Leggi stradali nuove e contraddittorie

Ieri in Procura e in Tribunale si sono affrontate normative appena approvate dal Parlamento tra grande rigore e lassismo

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Omicidio stradale: una nuova legge che fa discutere per le pene severissime nei confronti di chi uccide qualcuno in conseguenza di un incidente che ha provocato infrangendo il Codice della Strada o guidando ubriaco o sotto stupefacenti.

Allo stesso tempo nessun guaio con la giustizia se invece si guida senza assicurazione Rc Auto in base a un’altra nuova legge entrata in vigore da pochi giorni.

Sono le due facce contrapposte della giustizia italiana espresse dal Parlamento con due leggi dagli effetti contrapposti e incomprensibili. Da un lato si vuole colpire duramente chi investe e uccide e dall’altro si depenalizza come una bagatella la frode assicurativa.

Per cui si potrà scoprire chi circola in auto o in moto senza assicurazione solo in caso di incidnete o di infrazione, quando deve consegnare i documenti alle forze dell’ordine che controllano.

Questo paradosso trova la sua espressione lo stesso giorno a Modena con un’inchiesta sull’incidente che ha scioccato la città - quello di Manuela Messori, la 30nne morta dopo essere stata investita mentre girava in tangenziale per riprendere il cane sfuggito - e un caso arrivato a sentenza in tribunale riguardante un tunisino che girava non solo con un contrassegno falso ma addirittura senza assicurazione. Un caso scoperto da un agente della municipale esperto in queste frodi.

Ora l’agente non potrà più fare nulla, soprattutto perché non è più obbligatorio esporre il contrassegno assicurativo.

Sono solo i primi segnali degli effetti di nuove leggi con visioni contrapposte che interessano la sicurezza stradale. Da ieri, gli esiti saranno visibili giorno per giorno

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