Petropulacos diffamata a Modena: Giovanardi condannato
Il medico, gemello del senatore, dovrà pagare una multa di 2mila euro e risarcire l’ex Dg e il Policlinico per aver commentato le menzogne della lettera del “corvo”
MODENA. Il dottor Daniele Giovanardi - ex responsabile del Pronto soccorso del Policlinico - è stato condannato ieri per concorso in diffamazione ai danni dell’ex direttrice generale Licia Petropulacos (attuale dirigente generale del Servizio sanitario regionale). Giovanardi dovrà pagare una sanzione pecuniaria di 2mila euro e il risarcimento, da quantificare in sede civile, alle due parti civili: la Petropulacos e la Direzione generale del Policlinico, oggi nella persona di Ivan Trenti.
Il giudice Tirone. Il giudice Luigi Tirone lo ha riconosciuto colpevole di concorso in diffamazione con l’anonimo autore della lettera infamante contro la Petropulacos che circolava tra dicembre 2012 e gennaio 2013. Solo per aver diffuso a voce argomenti simili alla lettera, però: non è stato dimostrato alcun legame tra il “Corvo del Policlinico” (rimasto appunto senza volto) e il dottor Giovanardi.
Bucciarelli assolta. Assolta la sua collega Maura Bucciarelli (tuttora in servizio al pronto soccorso di via Campi) dall’accusa di aver preso parte alla diffamazione nell’episodio che riguardava la comunicazione di discorsi a un suo collega medico.
"Ricorreremo in appello". Il difensore di Giovanardi, avvocato Fulvio Orlando, ha fatto sapere che una volta lette le motivazioni (tra circa 90 giorni saranno disponibili), procederà al ricorso in appello. “Noi riteniamo che Giovanardi sia stato ingiustamente condannato sulla scorta di due episodi nei quali avrebbe riferito solo argomenti che in quei giorni erano sulla bocca di tutti, al Policlinico e fuori”.
Petropulacos esulta. Grande soddisfazione invece da parte della Petropulacos, che però preferisce non commentare, e del suo legale, l’avvocato Luca Pastorelli (rappresentava anche il Policlinico): «La condanna per concorso in diffamazione riguarda le affermazioni del dottor Giovanardi che ricalcavano i contenuti della lettera del “Corvo”. Si trattava di episodi diffamatori e sgradevoli che come è emerso erano del tutto inventati per infamare la figura umana e professionale del Dg del Policlinico. La sentenza ha colpito chi ha speculato su questi contenuti, pur senza essere l’autore della lettera».
Il corvo del policlinico. La sentenza di ieri non chiude la vicenda del “Corvo del Policlinico” perché interessa solo il dottor Giovanardi in quanto commentatore del contenuto della lettera. Manca infatti ogni riscontro sull’origine, sull’autore e sulla reale diffusione di questa lettera che venne spedita, consegnata e lasciata apposta su tavoli e sedie di spazi pubblici del Policlinico. La denuncia della Petropulacos venne fatta dopo che le arrivò voce di chiacchiere sempre più insistenti sul contenuto della lettera del “Corvo”, un accusatore spregevole che l’aveva infamata con vicende e allusioni inventate per screditarla.
L’indagine è arrivata solo ad alcune testimonianze su chi ha propagato il contenuto: un giornalista ha riferito di essere stato avvicinato da Giovanardi per sentirsi commentare la lettera mostrandola. E l’ex assessore Francesca Maletti ha raccontato di aver incontrato in una parrocchia Giovanardi, allora presidente della Misericordia, e che in quell’occasione gli avrebbe consegnato una fotocopia della lettera del “Corvo”. In quell’occasione la Maletti apprese dal medico che questi aveva ricevuto la lettera anonima dentro una busta. Giovanardi ha sempre ribadito di non aver voluto fare da sponda alle accuse della lettera, ma di aver parlato di un argomento in discussione in quei giorni.
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