Uno spettacolo in carcere col “Teatro dei Venti”
PORTA APERTA SBARCA A PLAY AND THE CITY L’associazione Porta Aperta partecipa a Play and the city con il gioco “Il viaggio dei sogni” che si terrà il 1 aprile dalle ore 16 alle 19 presso il...
PORTA APERTA SBARCA
A PLAY AND THE CITY
L’associazione Porta Aperta partecipa a Play and the city con il gioco “Il viaggio dei sogni” che si terrà il 1 aprile dalle ore 16 alle 19 presso il Dipartimento di Giurisprudenza (via S.Geminiano 3, Modena). Il gioco è aperto a tutti e adatto a tutte le età, per sognare insieme. Il timore del diverso porta a pensare allo straniero (inteso come altro da noi stessi) in maniera stereotipata e lontana dalla nostra visione del quotidiano. L’obiettivo dell’esperienza è mostrare, attraverso un mondo onirico, come i sogni siano un comune denominatore tra culture e più semplicemente tra persone. In questa esperienza, si creano sogni lasciandosi guidare e scegliere da oggetti estremamente diversi tra loro, partendo tra tre elementi chiave che descrivono la realtà del centro di accoglienza Porta Aperta, che rappresentano i tre filoni da cui fare partire il nostro viaggio onirico. La persona che prova l’esperienza sceglie un filone, preparando così un bagaglio a cui assegnerà un titolo e che potrà essere ispiratore di una storia legata a un sogno da realizzare o da regalare a chi vorrà.
UN NUOVO SPETTACOLO
DENTRO AL CARCERE
Un nuovo spettacolo all’interno delle mura carcerarie, aperte per l’occasione al pubblico esterno, un nuovo capitolo dell'indagine artistica realizzata dal Teatro dei Venti. “Antigone. Variazioni sul mito” andrà in scena venerdì 15 aprile alle ore 17.30 (ingresso ore 17.15), presso la Casa Circondariale di Modena e vedrà sullo stesso palco detenuti del Sant’Anna e attori della compagnia. Al pubblico che vorrà assistere all’evento è richiesto l’invio dei propri dati entro il 31 marzo scrivendo alla mail comunicazione@teatrodeiventi.it per ricevere le autorizzazioni necessarie all'ingresso. Lo spettacolo è l’esito del laboratorio permanente realizzato dal Teatro dei Venti con il contributo del Comune di Modena. Il lavoro di quest’anno si è concentrato sull'Antigone, il classico di Sofocle che rappresenta il simbolo della lotta tra le leggi della politica e la “pietas” umana, tra l'autorità maschile e la sottomissione femminile. L’eroina che si è inginocchiata a seppellire il fratello morto, si è resa colpevole di una doppia ribellione, ha sfidato l'imposizione della legge e le consuetudini che relegavano le donne fuori dalla dimensione politica. «Il testo di Sofocle è stato il pretesto per poter avviare una ricerca artistica all'interno del carcere e questo che presentiamo ne è il primo esito aperto al pubblico - dice il regista Stefano Tè - La complessità della tragedia incontra la potenza del corpo recluso, in una messa in scena sobria e nel rispetto della drammaturgia originale». (l.s.)
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