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Sbanda in furgone per un malore, muore un imprenditore a Finale

I soccorsi di vigili del fuoco, 118 e polizia municipale in via Gnoli
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I soccorsi di vigili del fuoco, 118 e polizia municipale in via Gnoli

Massimo Pritoni aveva appena lasciato il suo magazzino, devastato un paio di mesi fa da un incendio, quando ha avuto un malore in furgone e si è adagiato nel fossato.

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FINALE Aveva appena lasciato il suo magazzino di via Gnoli, nelle campagne della Selvabella, dove si recava quasi quotidianamente per recuperare l'attrezzatura necessaria al suo lavoro di artigiano. Ma poche centinaia di metri dopo, Massimo Pritoni, 55 anni, è stato colpito da un malore letale. Ha perso il controllo del suo furgone, che si è adagiato nel fossato quando l'uomo era già morto.

Alcuni testimoni hanno subito chiamato i soccorsi e sul posto è intervenuta la polizia municipale di Finale, guidata dal comandante Fabio Ferioli, l'ambulanza del 118 di Finale, l'automedica di Mirandola e i vigili del fuoco di San Felice, che si sono occupati di recuperare il corpo rimasto incastrato nel furgone. Ma i tentativi di rianimare Pritoni sono stati vani: intorno alle 10 è stato sancito il decesso.

A metà febbraio l'abitazione del 55enne era stata distrutta da un incendio, causato da un incidente nel magazzino adiacente. Le fiamme si erano propagate anche alla casa e il tetto era crollato, rendendo inagibile tutto lo stabile. 

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