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luciano rosi (viva san cesario)

«Se pianteremo nuovi alberi il viale vivrà un altro secolo»

«Se pianteremo nuovi alberi il viale vivrà un altro secolo»

SAN CESARIO. Continua a far discutere a la questione riguardante via Vittorio Veneto e l’abbattimento dei suoi alberi. «Due sono state le nostre interrogazioni in Consiglio comunale - spiega Luciano...

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SAN CESARIO. Continua a far discutere a la questione riguardante via Vittorio Veneto e l’abbattimento dei suoi alberi.

«Due sono state le nostre interrogazioni in Consiglio comunale - spiega Luciano Rosi capogruppo della lista civica “Viva San Cesario” - la prima nel 2011, la seconda nel 2015, di fronte al degrado lento e progressivo di Viale Vittorio Veneto ed in entrambe le occasioni ci è stata confermata la volontà dell’amministrazione di ricostituire il viale simbolo del nostro capoluogo. E ci siamo arrivati. Oggi però bisogna decidere se abbattere solo gli alberi messi peggio, e basta guardare una foto di 3 o 4 anni addietro per capire che sono tutti messi abbastanza male, o far tacere il cuore e investire per le generazioni future, cioè dare ai nostri figli e nipoti quello che noi vedemmo quando siamo nati, cioè un viale ben costruito e destinato a durare altri… 100 anni. Perché il viale alberato esisteva già ai primi del ‘900, poi durante la Grande Guerra andò distrutto e nel 1927 il Podestà Giuseppe Nobis deliberò l’intero rifacimento con 77 piante, allo scopo di rivalorizzare l’immagine del capoluogo. In Commissione ambiente e Territorio c’è stato chi ha sostenuto a spada tratta il mantenimento delle vecchie piante, cioè un viale fatto di piante nuove e piante vecchie, finchè staranno in piedi. Noi siamo dell’avviso che occorra programmare per le generazioni future, quindi al momento opportuno esprimeremo il nostro parere favorevole all’abbattimento delle vecchie piante e al ripristino con piante nuove dello stesso tipo, ma subordinandolo a 3 prescrizioni: in primis un intervento definitivo sugli impianti tecnologici (fogne, rete elettrica, gas, acqua) affinchè non si riproducano gli stessi errori commessi in passato che hanno portato al lento e graduale ammalarsi di tutte le piante; secondo il rispetto dell’analisi di stabilità suggerita per tutte le piante una volta all’anno da parte dei tecnici competenti; ed infine ripiantumare nel parco di Villa Boschetti lo stesso numero di piante abbattute su viale Vittorio Veneto».

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