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UN CONVEGNO IERI PRESSO CONFINDUSTRIA MODENA

«Dimissioni on line, così non va»

Concordi sia Messori per gli industriali sia Camera per il ministero

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Dal 12 marzo scorso è entrata in vigore la riforma in materia di dimissioni introdotta dal Jobs Act. Le nuove norme prevedono che d'ora in avanti le dimissioni e la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro devono avvenire, pena l'inefficacia, esclusivamente con modalità telematica, una procedura che ha come obiettivo l'eliminazione del fenomeno delle cosiddette "dimissioni in bianco".

Una modalità innovativa ma che, a pochi giorni dalla sua attivazione, presenta già molte criticità sia per i lavoratori sia per le aziende. Se ne è parlato ieri in un convegno presso Confindustria Modena. Sul tema Giovanni Messori, direttore di Confindustria Modena, ha sottolineato che: «Già la legge Fornero prevedeva specifiche garanzie per evitare le cosiddette "dimissioni in bianco", un fenomeno fortunatamente molto raro a Modena. La nuova riforma nella pratica presenta già aspetti critici che vanno a ricadere sia sull'azienda sia sui lavoratori. Bene dunque il principio sui cui si basa la riforma, ma quello che chiediamo al Ministero del Lavoro è di trovare, in tempi rapidi, un sistema che, attraverso semplificazioni, consenta a tutti i lavoratori, anche quelli meno avvezzi all'uso delle nuove tecnologie, di potersi avvalere di questa procedura».

Dello stesso avviso anche Roberto Camera, funzionario del Ministero del Lavoro presso la Dtl di Modena: «Si tratta di una nuova modalità che sebbene sia innovativa ha aspetti problematici: primo fra tutti il livello di conoscenza informatica del lavoratore, spesso non adeguato per seguire questa procedura».

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