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caso cerverizzo e le accuse di accanimento

Il sindaco difende i vigili «Da settembre 7 multe»

Il sindaco difende i vigili «Da settembre 7 multe»

Il sindaco Claudio Pistoni ha risposto alla polemica sollevata dall’ex consigliere comunale Franca Cerverizzo, che nei giorni scorsi ha accusato un agente di polizia municipale di accanimento nei...

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Il sindaco Claudio Pistoni ha risposto alla polemica sollevata dall’ex consigliere comunale Franca Cerverizzo, che nei giorni scorsi ha accusato un agente di polizia municipale di accanimento nei confronti del suo locale, Suavitas Cafè, in piazza Amendola (dimostrabile, secondo la Cerverizzo, dalle multe reiterate a clienti del bar) e ha anche accusato un consigliere comunale del Pd, Nadia El Barrami, di aver illegittimamente richiesto un accesso agli atti in merito al locale. Partendo quindi dal presunto accanimento nelle multe, «tra il primo settembre ed il 31 dicembre 2015, le contravvenzioni elevate dall’agente di polizia municipale in questione tra via Carducci, piazza Amendola, viale Guicciardini e via Zanella sono state in tutto quattro. Se si prende come riferimento il periodo che va dal 1 gennaio 2016 ad oggi, invece, le contravvenzioni sono state in tutto tre». Parliamo della zona nel suo complesso, non del locale in questione: «Se poi si considerano le sole contravvenzioni elevate nelle immediate vicinanze dell’esercizio – chiarisce infatti il sindaco – il numero è di tre, nel periodo che va dal primo settembre al 31 dicembre 2015, una sola dal primo gennaio 2016 ad oggi. Stiamo parlando – conclude Pistoni – di sette contravvenzioni in sette mesi. Lascio a chi ha voglia di farlo il compito di commentare e capire se si tratti di accanimento o di una sterile polemica con fini di propaganda politica, visto che l’unica richiesta di chiarimenti arrivata in Municipio, è a firma dell’avvocato Luca Caselli, ex sindaco ed attuale consigliere di minoranza». Pistoni si sofferma anche sull’accesso agli atti prodotto dal consigliere del Pd Nadia El Barrami: «Vorrei ribadire – sottolinea il sindaco - la totale libertà nell’accesso agli atti da parte dei consiglieri comunali; d’altro canto mi risulta che la stessa Cerverizzo nel 2011 in qualità di consigliere comunale, fece un accesso agli atti relativo alla gara per l’affidamento dell’esercizio interno al circolo Fossetta, che avrebbe gestito in società col secondo arrivato qualora avesse vinto».

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