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Modena, In trecento per l’addio a Manuela Messori morta in tangenziale

Modena, In trecento per l’addio a Manuela Messori morta in tangenziale

Bimbi e amici hanno scritto frasi sulla bara della mamma uccisa in tangenziale

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MODENA. «Ora il tuo spirito libero non ha più limiti». Poi un cuoricino, con un pennarello nero. Più in alto: «Ti voglio bene amica mia». «Ciao Manu» «Da lassù guardaci», «Dacci la tua forza». «Ti vogliamo bene, sei sempre nei nostri cuori». I pennarelli passano di mano in mano, di cuore in cuore. È finita la messa e decine e decine di amici, parenti, amici, compagni di classe della figlia, grandi e piccoli tutti si sono avvicinati alla bara di Manuela Messori, la mamma che ha perso la vita sabato scorso, vigilia di Pasqua.

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Manuela, che avrebbe compiuto 31 anni a giorni, è stata travolta da un’auto in tangenziale mentre con un’amica cercava di raggiungere il cane che aveva appena adottato e che era scappato avventurandosi lungo la strada trafficata.

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Le mamme con il bimbo in bracci , gli altri bambini che , composti, hanno mandato un bacino e disegnato un fiore o un piccolo cuore. Un grande abbraccio finale, come «una carezza”, così come l’ha descritta il parroco don Franco Borsari, che la comunità della Madonnina ha voluto dare alla famiglia di Manuela e alla piccola figlia ora rimasta senza la mamma. E così in tanti hanno scritto un pensiero, un messaggio, come consegnassero una parte di sè, del proprio affetto, del proprio amore e amicizia proprio a Manuela, per il suo grande e ultimo viaggio. Come ha spiegato un’amica, fu proprio Manuela confidare, avendolo visto fare in un’altra occasione che le sarebbe piaciuto andarsene così, con le scritte delle persone care.

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Ieri pomeriggio nella chiesa di via Alvarado sin dalle 14.30 si erano radunate almeno duecento persone, attendendo che il corteo arrivasse alla chiesa . Poi, mentre in chiesa si recitavano preghiere, l’arrivo della bara tra gli applausi, del papà Ermanno e della mamma Lidia, la sorella Cristina e il fratello Roberto. La figlia di Manuela era con i compagni di classe delle scuole Papa Giovanni XXIII, seduta nei primi banchi , con i suoi amici che avevano un ramoscello con fiori bianchi. La chiesa si è gremita del tutto, tanti sono rimasti all’esterno: in tutto almeno trecento persone. Lacrime abbracci, tante offerte nelle due cassettine bianche poste accanto ai libri delle firme, una raccolta di fondi per la bambina di Manuela

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Fuori , dopo la messa e l’abbraccio delle scritte, per lunghissimi minuti la famiglia si è fermata davanti alla chiesa, stringendo, abbracciando la bara della figlia in un dolore straziante, come non volessero che andasse via. Poi, ricordando le parole del parroco, “non un addio ma un arrivederci di luce, di amore e di fede”, i famigliari si sono spostati . La vettura è potuta partire: poi la cremazione.

Stefano Totaro

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