Massimo, dai cantieri di Cpl al wine bar in corso Pio
Non sempre la distanza che occorre mettere tra il proprio passato e una nuova vita deve per forza valutarsi in migliaia di chilometri, a volte basta anche spostarsi da Concordia a Carpi. È quanto...
Non sempre la distanza che occorre mettere tra il proprio passato e una nuova vita deve per forza valutarsi in migliaia di chilometri, a volte basta anche spostarsi da Concordia a Carpi. È quanto accade a Massimo Cappi, 43enne residente a Novi ed ex gestore di cantieri per milioni di euro per la Cpl Concordia, che ha deciso per una svolta. Due le fasi. Cappi, nello scorso novembre, si è licenziato dall'azienda che vede gli ex vertici accusati di avere fatto affari con la criminalità organizzata. E ora ha deciso per la metà di aprile di aprire un wine bar in pieno corso Alberto Pio, a Carpi, rilevando il locale “Inter nos” presto rinominato “Godò”. « In Cpl ho lavorato per 23 anni, fino all'autunno scorso. Iniziai nel 1991 grazie a un corso di formazione del fondo sociale europeo e venni assunto nell'estate '92 andando subito in trasferta. Soprattutto ho lavorato in questi anni in Toscana e l'ultimo lavoro che ho seguito come capocommessa di area riguarda la manutenzione da 45 milioni di euro di una grossa azienda di Mantova», racconta Cappi. Si era mai accorto di quanto accadeva in Cpl?
«Non mi ero accorto di nulla, ero amico fin da piccolo di un dirigente al centro dell'inchiesta, ma per me tutto è arrivato a ciel sereno».
Com'era il clima alla Cpl nell'ultimo periodo?
«Da subito un brutto clima, negli ultimi mesi mi toccava litigare spesso con i fornitori perché c'erano difficoltà di tipo finanziario. La Cpl continuava a lavorare, ma i fornitori non si fidavano più anche se i pagamenti sono sempre avvenuti».
È un cambio di vita definitivo?
«Certo, indietro non torno, ho già dato. Questa è stata l'occasione per tentare il salto visto che ho il titolo di sommelier e ho sempre avuto la passione per il mondo dei vini e per la cucina tanto che già durante gli ultimi mesi in Cpl ho partecipato al corso “professione chef” di Modena e a un altro legato alla creazione di tecnici per la valorizzazione dei prodotti del territorio. Ora sto facendo lo stage e dal primo aprile il bar di Carpi diventa mio».
Tante spese da sostenere? «Continuamente, oltre a un piccolo mutuo tutto il mio licenziamento è finito qui».
A che locale ha pensato? «Negli ultimi 16 anni è stato un bar da colazioni e pranzi veloci, io lo vorrei trasformare in un wine bar con piccole proposte di cucina, anche per gli aperitivi, realizzate attraverso cibi ricercati e vini che ho provato personalmente. Devo acquisire una manualità che mi manca, ma indietro... non si torna».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
