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Rio Camurana “torbido e schiumoso”

Rio Camurana “torbido e schiumoso”

Non c’è pace per Castagneto, frazione pavullese da tempo al centro di ripetuti allarmi ambientali legati a episodi di inquinamento. La questione era esplosa a novembre per gli spandimenti di liquami...

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Non c’è pace per Castagneto, frazione pavullese da tempo al centro di ripetuti allarmi ambientali legati a episodi di inquinamento. La questione era esplosa a novembre per gli spandimenti di liquami dell’azienda agricola di Casa Rondinella, che aveva anche sporcato pesantemente la strada comunale dietro lo stallone in cui sono custoditi 600 bovini. La cosa costò verbali di polizia municipale, Corpo Forestale e Arpa, più due esposti presentati da Emilio Salemme, delegato Lac (Lega per l’abolizione della caccia) Modena, di cui uno in Procura. E ieri è stata la volta di una nuova denuncia indirizzata alla Forestale raccogliendo le segnalazioni degli abitanti della zona per le condizioni del Rio Camurana, che confluisce nel Panaro, apparso nel sopralluogo compiuto il giorno prima “torbido e schiumoso”. Situazione segnalata subito all’Arpa di Pavullo che gli ha comunicato di essere già intervenuta con alla Forestale. Non si sa se l’azienda agricola è responsabile anche di questo episodio, di certo la situazione preoccupa.

«Il Panaro è un “Corridoio ecologico primario” secondo la direttiva CE 43/92 ed è inserito nel contesto tutelato ZPS-SIC Sassi di Roccamalatina - sottolinea Salemme - non può essere oggetto di episodi di questo tipo, per cui ho presentato denuncia anche alla Commissione europea. Chiedo l’accertamento di ogni responsabilità, anche a carico del sindaco Romano Canovi, che è assessore all’Ambiente della Provincia, e del presidente Gian Carlo Muzzarelli».

Sulla dinamica peraltro è stata presentata anche un’interrogazione in Consiglio comunale da Fausto Gianelli (Unione a Sinistra). «Se anche questo episodio verrà ricondotto all’azienda su cui si era già intervenuti a novembre, la sua posizione non farà che aggravarsi - replica il sindaco Canovi - Salemme ha fatto bene a presentare una denuncia se ritiene che vi siano profili di irregolarità, io per mio conto sono tranquillo perché so di avere attivato i provvedimenti opportuni nei confronti della società, che ha già preso multe ed altri esposti. Ho chiesto impegni precisi, che sono poi stati disattesi. A questo punto, non escludo un passo ulteriore come la classificazione dell’azienda come insalubre, con contestuale obbligo di predisporre un piano di risanamento».

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